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Michael Bradley, the man of the match. L’uomo che non ti aspetti. Quello che entra per tamponare e lo scopri fine dicitore. Come riporta Il Messaggero, lo statunitense è l’emblema di questa Roma da primato, un po’ architetto e un po’ operaia. Dove c’è spazio per Pjanic e Totti, per Marquinho e Bradley, dove tutti sanno andare in gol, anche i meno avvezzi, vedi proprio l’americano che lo scorso anno ha fatto centro una sola volta, in Roma-Atalanta (7 ottobre 2012), la famosa partita della doppia panchina di Osvaldo e De Rossi.

C’era Zeman, sembra passata una vita. Nove sono le vittorie e dieci i bomber della Roma andati in gol fino a questo momento: Benatia, Balzaretti, Pjanic, De Rossi, Strootman, Florenzi, Totti, Gervinho, Ljajic e, appunto, Bradley (più l’autogol di Cacciatore su tiro diMaicon in Roma-Verona,seconda di campionato). E in gol va proprio uno che mancava dal 1 settembre scorso, quando ha giocato solo diciannove minuti di Roma-Verona. Da quel momento,due mesi alle prese con una lesione alla caviglia, rimediata durante la sfida tra la Costa Rica e gli States. Un rientro col botto.