Nove arresti, 6 in carcere e 3 ai domiciliari, da parte dei Carabinieri nell’ambito dell’operazione “Rinascimento”, coordinata dalla Procura di Roma, su un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie di reati contro la Pubblica amministrazione, come riporta l’Ansa Repubblica.it, nell’ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma. Dalle prime luci dell’alba, i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma stanno eseguendo la misura cautelare. Tra i nove arrestati ci sono politici e imprenditori. Gli indagati - come informa Il Sole 24 Ore - sono 27 in totaleIl procuratore aggiunto di Roma Paolo Ielo ha indetto una riunione alle 12.00 in Procura. 

Ore 21.15 -  L'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, parla dopo questa giornata travagliata: "Dobbiamo assumere troppe informazioni per poter dire, dobbiamo assumere i dati necessari. Sul proseguimento del progetto stiamo cercando di capire come e se si va avanti. È troppo presto per tutto"

Ore 21.10 - “Piena fiducia nella magistratura, noi siamo dalla parte della legalità. Gesto di grande responsabilità da parte di Paolo Ferrara che si è autosospeso. Siamo certi, come lo è anche Paolo, che la magistratura dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti”. È quanto si legge su un post pubblicato dalla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle.

Ore 19.45 - Giovanni Malagò, presidente del Coni, parla in seguito agli arresti legati al progetto dello stadio di Tor di Valle: "Per quanto riguarda il discorso sportivo, una cosa che mi sembra assolutamente certificata è che non c'è nessun coinvolgimento a nessun titolo né della società, né dei suoi legali rappresentanti in tutta questa storia. È un elemento molto molto importante e significativo. Aspettiamo per dare delle valutazioni, non faccio giudizi affrettati. Non sarebbe giusto, né corretto. Quando ci sono delle indagini in corso è doveroso attendere

Ore 13.00 - Il presidente Pallotta, fuori dall'albergo De Russie, ha detto la sua sulla questione stadio che ha portato a 9 arresti e 16 indagati: qui le sue parole.

Ore 12.30 - E' appena terminato l'incontro tra il Procuratore Paolo Ielo e la stampa. La Procura ha fornito elementi in più sulle indagini nate già dal caso Marro e sfociate in un filone che ha portato stamattina a 9 arresti e 16 indagati. "La società As Roma non c'entra nulla", ha ribadito con forza il Procuratore prima di soffermarsi sui reati contestati agli arrestati che sono nell'ordine: associazione a delinquere per il gruppo Parnasi (in questo caso la parte privata è stata definitiva fortemente corruttiva e con forti investimenti nella politica in parte leciti in parte illeciti); corruzione e indebito finanziamento. Ecco i reati contestati agli indagati più in vista di questa operazione

CIVITA:  L'assessore alle politiche del territorio, mibilità e rifiuti della Regione avrebbe ottenuto l'assunzione del figlio in una società del gruppo Parnasi 

PALOZZI: Il coordinatore di Forza Italia avrebbe ottenuto 25mila euro coperti da fatture per operazioni inesistenti

LANZALONE: Il presidente di Acea avrebbe ottenuto in termini di promessa almeno 100 mila euro. E' stato il consulente per il comune per il progetto stadio

LEONI: Avrebbe ottenuto 1500 euro per operazioni inesistenti

FERRARA: Il capogruppo del Movimento 5 stelle è indagato e avrebbe concesso la produzione di un progetto di restilyng sul lungomare di Ostia.

Il Procuratore ha parlato di un sistema corruttivo a nastro, sistematico e che ha provato ad estendersi oltre il territorio del Lazio senza entrare nel merito del progetto stadio e di eventuali sviluppi.