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L’assenza di Wijnaldum è stata “devastante”. Lo ha ammesso senza problemi Mourinho, che ha riabbracciato a Trigoria l’olandese consapevole di dover aspettare ancora almeno 3 mesi per vederlo in campo. Un giudizio impietoso che taglia fuori Camara, Bove e tutte le soluzioni tampone che la Roma aveva pensato dopo l’infortunio di Gini. In campo vanno sempre Cristante e Matic, a volte con il supporto di Pellegrini. Spremuti, stanchi e con caratteristiche molto, troppo simili. Alla Roma servirebbe un centrocampista di rottura, di ritmo, di qualità.

RITORNO DI FIAMMA - In estate il corteggiamento senza sosta a Frattesi era terminato con un nulla di fatto. “Ci sono rimasto malissimo”, ha ammesso il ragazzo di Fidene. La forbice col Sassuolo non era così ampia e oggi con quel tipo di giocatore il centrocampo di Mourinho non sarebbe così corto. Soprattutto dopo il crack di Wijnaldum avvenuto a mercato ancora aperto. Un errore che inficia il voto di Pinto e che rimette la Roma sul mercato di gennaio. Sì, perché da qualche giorno Frattesi è tornato a sentire seppur lontanamente l’odore di Roma. Il Sassuolo non vuole tenere giocatori controvoglia e potrebbe riaprire la porta. Nel frattempo si sono fatte sotto alcune squadre di Premier tra cui il West Ham, dove gioca l’amico Scamacca. Il desiderio di Frattesi è sempre quello di tornare a Roma e poi c’è da considerare che il 30% dell’incasso andrebbe comunque a finire nelle casse giallorosse. Inoltre oggi da Trigoria potrebbero partire con destinazione Sassuolo uno tra Volpato (fresco di rinnovo e quindi con valutazione più alta) e Bove che non convince ancora a pieno.

GLI ALTRI - In caso di nuove problematiche si virerà su uno tra Aouar e Lukic. Il primo è in scadenza con il Lione, disposto a cederlo per una somma esigua a gennaio per non perderlo a zero in estate. Il secondo ha detto di non voler rinnovare col Toro, ma il suo cartellino verrà messo all’asta presumibilmente a giugno. Manovre per rafforzare un reparto che, con tutto il rientro di Wijnaldum, ha comunque gli uomini contati. Fin qui infatti Camara è stato impiegato appena 18 minuti (il ritorno ad Atene a fine stagione è sempre più probabile) mentre Bove ha visto il campo solo 55 minuti tra campionato e coppe.