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C'è un giocatore che in casa Roma può dirsi incredibilmente soddisfatto di questo inizio di stagione. Se la sua Roma sta vivendo un periodo altalenante dal punto di vista dei risultati soprattutto in campionato, altrettanto non si può dire del rendimento di Lorenzo Pellegrini che, da quando è stato spostato e reinventato da Eusebio Di Francesco nel ruolo di trequartista incursore alle spalle di Dzeko ha trovato una seconda vita e una crescita esponenziale che lo ha consacrato fra gli intoccabili nell'11 giallorosso.

RINNOVO? - Una centralità nel progetto tecnico che, però, non corrisponde almeno al momento su quello strategico-economico. Sì perché Pellegrini ha un contratto lungo, in scadenza 30 giugno 2022, ma è lo stesso firmato al momento del suo ritorno alla Roma dal Sassuolo. Un contratto che economicamente fa guadagnare a Pellegrini 2,1 milioni annui e in cui è presente una clausola rescissoria di "soli" 30 milioni. Una clausola accessibile a tutti i top club e che la Roma vorrebbe ora eliminare.
INTER, JUVE E MOU - La trattativa per il rinnovo è iniziata lo scorso marzo, ma a oltre 7 mesi di distanza l'accordo ancora non è stato trovato. C'è ancora distanza fra le parti soprattutto dal punto di vista salariale e in questo vuoto stanno provando ad inserirsi in tanti. Uno su tutti Josè Mourinho, che a gennaio è pronto a presentare un'offerta pari alla clausola (anche se quest'ultima è attiva solo durante l'estate) per portarlo al Manchester United. Poi ci sono Inter e Juventus che seguono Pellegrini da tempo, lo considerano forse il più pronto fra i talenti emergenti italiani e sono in corsa per lui in vista di giugno. E proprio Beppe Marotta potrebbe essere la chiave perchè fu lui a trattare con la Roma l'acquisto di Pjanic ed è lui che stava intavolando per i bianconeri l'affare Manolas. Il suo passaggio all'Inter sposterà gli equilibri di questa corsa e senza rinnovo la Roma rischia di perdere il suo gioiello.