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Trasferta poco redditizia dal punto di vista economico quella a Milano del direttore sportivo giallorosso Daniele Pradè, ma molto utile perché ha risolto tutte le comproprietà che la Roma aveva in ballo, ad eccezione di quella di Marco Motta che sarà risolta alle buste. Poco redditizia, si diceva, perché i calciatori che la Roma aveva in comproprietà non consentiranno alla società giallorossa di fare cassa. Il pezzo più pregiato è sicuramente Gianluca Curci. Il portiere cresciuto a Trigoria era in comproprietà con il Siena: il ds romanista ha rinnovato la comproprietà con la società toscana, che subito dopo ha ceduto la sua metà del cartellino alla Sampdoria. Il tutto sarà ufficiale dal primo luglio: Curci il prossimo anno giocherà in blucerchiato ma la Roma sarà ancora proprietaria di metà del suo cartellino.

Sempre col Siena, Pradè ha rinnovato la comproprietà di Aleandro Rosi. Il giocatore della Garbatella, però, tornerà in prestito in giallorosso e rimarrà a Trigoria perché Claudio Ranieri ha già detto di voler puntare su di lui il prossimo anno. Rinnovata anche la comproprietà col Rimini per Ahmed Barusso. Il giocatore ghanese il prossimo anno però non giocherà in giallorosso: c'è mezza serie B che lo vuole, e non sarà un problema trovargli una collocazione. A Rimini rimarrà, a titolo definitivo, Giacomini, mentre Polverini e Falco rimarranno rispettivamente alla Pro Patria e all'Isola Liri. Con l'Aversa Normanna è stata rinnovata la comproprietà di Massimo mentre Erba ritornerà a Trigoria dal Cesena.

(Il Romanista)