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L'avvocato della Roma, Antonio Conte, ricostruisce così il caso che vede protagonista Daniele De Rossi, che secondo l'esposto presentato dallo Shakhtar Donetsk all'Uefa, avrebbe colpito il difensore Dmytro Chygrynskiy durante la gara d'andata degli ottavi di Champions, disputata lo scorso 16 febbraio allo Stadio Olimpico: "Non c'è stata alcuna lite a fine gara, abbiamo presentato la memoria difensiva e possiamo comunque appellarci qualora arrivasse una decisione dell'Uefa".

Secondo il legale non si tratterebbe di un litigio a fine partita, ma di uno screzio avvenuto nel corso della gara e sfuggito alla terna arbitrale, perchè sul referto non c'è traccia: "Abbiamo presentato la memoria difensiva, al cui interno ci sono anche le dichiarazioni di De Rossi. Attendiamo la decisione della disciplinare dell'Uefa tra oggi e lunedì, decisione a cui comunque potremo appellarci. Voglio chiarire che non si tratta di un episodio a fine partita, ma avvenuto in area durante un calcio d'angolo, e che l'arbitro e gli assistenti hanno visto ma non hanno ritenuto di dover refertare".