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ROMA

Olsen 7
: In dieci minuti già si prende la candidatura all’Oscar di migliore in campo con due parate tutt’altro che facili su Chalov e Vlasic. Due interventi che salvano la Roma in un momento complicando spianando poi la strada verso il successo finale.  Incertezza sul gol annullato al Cska. 

Florenzi 6,5: Look alla Rovazzi. E’ più da Andiamo a Comandare da Faccio quello che voglio rispettando il doppio compito pur con qualche affanno. Testa bassa e gambe che ruotano come è il suo stile. Prova un euro magia delle sue nella ripresa quando per poco non fa tremare l’Olimpico con un destro al volo che vola vicinissima al palo. Mette in mezzo pure qualche cross velonoso. 

Manolas 6,5: Torna uno dei pochi condottieri dell’esercito di Di Francesco. Il greco, però, ha la faccia provata sin dai primi minuti quando Chalov e Vlasic provano a far entrare le truppe russe in area di rigore. Si riprende al 23’ quando impedisce l’incursione in contropiede di Vlasic e compagni. L’autostima sale e nella ripresa torna il Leonida di sempre. Allo scadere di spaccata sfiora il poker. 

Fazio 6: A volte servono anche le lezioni. E Chalov dopo 3 minuti gli regala un saggio di velocità che l’argentino dovrebbe già sapere a memoria. Altro compendio al 20’ quando il russo gli sfugge con un bel movimento spalle alla porta. Federico guarda, impara e non commette più errori. 

Santon 6: Fernandes gli impone una gara attenta, e Davide non si lascia intimorire rispettando le posizioni e non sbafando mai fuori dal foglio. E’ sicuramente meno appariscente di Kolarov, e forse spinge meno di Luca Pellegrini. Ma è affidabile, e non lo avremmo mai detto a inizio stagione.  

De Rossi 7: Si sgola per chiedere ai compagni di non farsi schiacciare soprattutto quando il Cska ha la palla sulla trequarti. Dalla sua capoccia nasce il primo pericolo per la porta russa, poi è fondamentale in occasione del raddoppio. Fa impressione vedere come il più anziano della squadra risulti ancora oggi il giocatore più decisivo per rianimare una squadra che troppo spesso rischia di svenire. (35’st Schick : dieci minuti di aria)

Nzonzi 6: Non chiedetegli di tirare in porta, ma questo lo sapevamo già. Con due passaggi da infradito, però, il francese si becca i primi mugugni. Il suo motore diesel pian piano carbura e grazie anche alla vicinanza di De Rossi riesce a far valere le sue doti di costruttore di trame semplici, ma efficaci.  

Under 7: Non arriva in ritardo sulle prime intuizioni offensive dimostrando di stare sul pezzo e di avere voglia di rivalsa. Non sempre fa seguire i fatti ai pensieri ma è vivo, vivissimo. L’Olimpico urla il suo nome dopo 50 minuti grazie al gol del 3-0 che chiude la partita, e mette la Roma sulla strada giusta per la qualificazione. (28’st Kolarov: prove tecniche in vista di Napoli)

Lo.Pellegrini 7,5: Cucchiaio storto dopo 5 minuti quando potrebbe invece spaccare la porta, ma è tutto perdonato alla mezz’ora quando pensa, dirige e assiste tutti per il gol di Dzeko. Un’azione da grande, per uno che grande piano piano lo sta diventando.  Prosegue il match con fronte alta e tanta voglia. Era stato il migliore pure nella disgraziata gara con la Spal, in crescendo. (23’st Cristante 5,5: finalmente da trequartista, ma sbaglia tanto e nemmeno corre ai ripari)

El Shaarawy 6,5: Oscar Wilde diceva: “Se non ci mette troppo l’aspetterò tutta la vita”. Noi diciamo che il tempo delle attese è finito. Stephan è questo: discontinuo, a volte irritante ma poi quando c’è la possibilità infila la botta di cresta giusta prima regala un bel pallone per Pellegrini poi assiste Dzeko per la doppietta. Nel finale sfiora il gol pure lui. 

Dzeko 8: La Champions lo trasforma in Venom. Così l’imbarazzante Edin visto con la Spal, diventa cinico e cattivo con la Cska. Bravo in fase di copertura quando il Cska prova da calcio da fermo, puntuale di fronte a Pomazun quando si tratta di timbrare il cartellino per due volte con una facilità da campione. Entra pure nel terzo gol con una sponda perfetta. Qualcuno dice che è svogliato, beh facciamogli trovare la voglia. 

Di Francesco 7: Altra reazione di una Roma che vive sull’altalena. Stasera rischia nei primi minuti poi quando trova l’episodio favorevole tutto sembra filare liscio. La domanda su cosa sarebbe successo in caso di gol di Vlasic non ce la poniamo. Ma nemmeno festeggiamo, non ancora. Una cosa da dire c’è: c’è un Eusebio da campionato, e uno da Champions. Perché?  


CSKA MOSCA

Pomazun 6: Non ha l’esperienza di Akinfeev, ma mostra freschezza e reattività su De Rossi, poi però si lascia infilare con una facilità impressionante. Va detto che poteva poco o nulla su tutti e tre i gol. Bei riflessi su El Shaarawy e Manolas nel finale, ma quel rinvio sui piedi di Pellegrini… 

Becao 4,5: Pensa più a lamentarsi che a giocare, lo fa anche quando Dzeko lo anticipa realizzando l’1-0. Quanto imposta poi è un disastro totale. Difficile trovargli un pregio. 

Magnusson 5: Parte abbastanza bene, ma quando la Roma decide di fare sul serio affonda come le strade della capitale dopo la grandinata. 

Chernov 5: Vedi sopra, con l’aggravante di far saltare Dzeko sul 3-0. (12’st Chosonov ng: entra a gara ormai compromessa )

Nababkin 5,5: Under e Florenzi gli sfrecciano dappertutto. Può solo contare le volte che è costretto a rinculare per evitare guai peggiori. 

Fernandes 5,5: Scende che è un piacere, ma in fase difensiva lascia a desiderare. 

Akhmetov 5,5: Regge la diga per una mezz’ora e prova pure a gestire il possesso palla. Con poca continuità.

Sigurdsson 5,5: Omonimo dell’islandese più famoso, mette in mostra comunque buone doti di interdizione e ripartenza. L’inesperienza si fa sentire quando De Rossi e Pellegrini salgono in cattedra. Brutto fallo su Florenzi nel finale. 

Oblyakov 5: Meno appariscente rispetto ai compagni “offensivi”. Qualche bello scambio e poco più. (12’st Dzagoev 6: mostra bei numeri, esclusione sbagliata)

Vlasic 6,5: Il croato rispetta le promesse mostrando un classe sopraffina. Dopo dieci minuti impegna seriamente Olsen sul secondo palo poi regala bei passi di danza facendo sorridere pure la sorella Blanka (campionessa di salto in alto). Sembra però troppo solo a predicare. Forse con Dzagoev dall’inizio al suo fianco…

Chalov 5,5: Parte forte con serpentina e veleno sui guanti di Olsen. Poi impegna ancora la difesa della Roma ma nella ripresa sparisce. (45’st Nishimura ng)

Goncharenko 5,5: L’impresa col Real potrebbe restare orfana. Il suo Cska ha un buon palleggio ma in fase difensiva è un disastro completo.