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La Roma è stata una tra le squadre maggiormente attive nel calciomercato estivo, tra cessioni importanti e acquisti mirati. Molti erano i detrattori di tale campagna acquisti, tra cui anche molti dei tifosi giallorossi stessi.

In realtà alla Roma era soprattutto rimproverata l'assenza di una punta centrale forte fisicamente, e l'assenza di un difensore centrale importante. Per la punta centrale, ha mantenuto Borriello, per il difensore centrale, ha scoperto Benatia. Quest'ultimo rappresentava una delle incognite giallorosse, ma ora, con già due reti all'attivo e una sicurezza mostrata in fase difensiva, lo rende una vera e propria certezza.

Certezza pare sia anche il greco Torosidis, che da incognito sostituto di Maicon è diventato giocatore sul quale Mr. Garcia può contare come validissima alternativa. Gervinho era stato accolto con scetticismo, invece si sta dimostrando quell'attaccante piuttosto completo che si era mostrato con la maglia dell'Arsenal. Forse un po' troppo poco lucido sotto porta, ma sicuramente un giocatore in grado di dare quel cambio di passo a volte necessario per sbloccare una partita (come a Parma) o per darle un'impronta decisa fin dall'inizio. Strootman rappresentava una scommessa: a lungo inseguito dal Milan, è approdato alla Roma per una cifra robusta e importante. Si è ambientato in fretta e gode della fiducia dei compagni che gli transitano moltissimi palloni tra i suoi piedi.

A queste incognite, trasformate ora in certezze, ci sono le "certezze vere" di De Sanctis, di De Rossi e di Totti, che vanno a costituire la spina dorsale della squadra. Si può aggiungere anche Pjanic, il quale dai fischi dei giorni del ritiro, è passato agli applausi scroscianti di uno stadio intero. L'incognita più grande era forse l'allenatore: questo semi sconosciuto Garcia è stato subito accolto e si è integrato presto nell'ambiente, trovando il rispetto di uno spogliatoio comunque non facile e di una piazza importante, dando subito un'impronta di gioco visibile alla squadra.

La chiave per capire le vere ambizioni della Roma saranno, oltre a quelle degli esami sul campo (e sabato a Milano contro l'Inter già ce ne sarà uno importante), la gestione dei momenti più complessi della stagione. E' qui che la Roma ultimamente ha peccato. Saper gestire i momenti difficili e portare a casa punti in quelle giornate. Fino allo scorso anno lì la squadra si scioglieva, ma quest'anno potrebbe davvero essere storia diversa.