3
Così il capitano della Roma Daniele De Rossi ha parlato a Premium Sport dopo la sconfitta contro il Liverpool in Champions League: ”Salah? Lo conosciamo, è un grande giocatore e una grande persona. Stasera ci è costato caro, ma sono felice per lui. È migliorato molto negli ultimi 16 metri, sta diventando decisivo come immaginavamo potesse. Possiamo aggrapparci a quanto fatto nei quarti di finale, che ci dice che è possibile rimontare. Abbiamo il diritto di crederci e il dovere di provarci, per noi e per la gente che vuole bene alla Roma. A Barcellona, però, mi era sembrata una partita sfortunata, oggi invece l'abbiamo approcciata bene e poi abbiamo sofferto quello che conoscevamo, la loro profondità, ci servirà da lezione per il ritorno. Dare una spiegazione tattica non rivedendo la partita sarebbe sbagliato. Loro sono forti, hanno preparato la partita sulla loro partenza, da quel punto di vista siamo stati bravi. Abbiamo fatto 20, 25 minuti buoni. Sulla profondità siamo stati meno bravi, anche se è difficile coprirla contro chi è più veloce di te. Letture a centrocampo? Quando si parla di profondità, è ovvio che la croce va buttata sulla difesa. Abbiamo peccato di poca aggressività, quando non sei aggressivo gli altri hanno più tempo. C'è la sensazione di non poter intervenire sul centrocampo perché lo saltavano, erano cose che sapevamo e che avevamo gestito. Se sento di più questo KO? Ho parlato dopo Roma-Barcellona, non dopo Barcellona-Roma... la sensazione è che a Barcellona c'era da giocarsi una partita, sfuggita per episodi. Oggi c'è stato un black-out, grande qualità loro, ci servirà per giocare una grande partita. Ci sono sempre tre gol da recuperare, non sarà facile, ma sappiamo che non è impossibile. Stanchezza fisica o mentale? Stiamo pagando l'avere addosso due grandi squadre, come Inter e Lazio. Ci stanno dando fastidio, la stanchezza non è fisica, abbiamo una rosa larga, tanti giocatori vengono alternati, un po' mentalmente la Champions ti può distrarre, ma non possiamo permettercelo. Mancano solo quattro partite, più il ritorno della semifinale. Appello per i tifosi? Non c'è bisogno, non ho detto niente all'andata e loro hanno creduto da subito, faranno lo stesso a ritorno. Dobbiamo far sì che possano vivere una serata come quella già vissuta, un risultato clamoroso ma non impossibile".