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Daniele De Rossi rischia di perdere la pazienza. La Roma rischia di perdere lui. Il rinnovo è sempre più complicato. La società giallorossa continua a ribadire che non vuole privarsi di 'Capitan Futuro' e farà di tutto per accontentare le sue richieste economiche. Fin qui solo a parole: Arsenal e City sono in pressing. Il ds Sabatini, inoltre, deve trovare liquidi per investire su un sostituto di Burdisso: Gastaldello e Silvestre in pole.

Due situazioni che - pericolosamente - si incrociano. De Rossi è in scadenza a giugno: vorrebbe rimanere nella capitale, a patto che la nuova dirigenza investa su di lui. Costerà una fortuna. In attesa di una ricapitalizzazione che, secondo il 'Messaggero' dovrebbe arrivare a 50 milioni di euro, la Roma non ha fatto una proposta concreta a Daniele. Il giocatore, molto legato alla città, ha mostrato segni di impazienza dopo l'amichevole fra Italia e Uruguay: "Continuo a leggere tutto dai giornali, ma non c'è stata alcuna fumata bianca. E' fastidioso arrivare a gennaio senza un nuovo contratto". Il 'De Rossi-pensiero' vorrebbe dare una scossa, probabilmente la darà. Ma quello che terrorizza i tifosi giallorossi è il forcing di Manchester City prima e Arsenal poi. Lo sceicco Mansour avrebbe promesso addirittura 9 milioni l'anno al giocatore (cifra impensabile per Sabatini e Baldini). Wenger, invece, l'oasi dorata dell'Emirates e le chiavi del centrocampo Gunners. Oltre a tanti soldoni, sia chiaro. 'Capitan Futuro' accetterebbe di buon grado l'idea di giocare all'estero, ma in caso contrario anche l'Italia andrebbe bene ("Non posso mica smettere" ha confermato).

Il vincolo De Rossi e la situazione non proprio florida delle casse romaniste, blocca la società sul mercato. E il prossimo obiettivo - necessario - dovrà essere un difensore. Burdisso tornerà a fine primavera, Juan vorrebbe volare in Brasile, Heinze ha problemi con Luis Enrique, Kjaer va oleato. Resta Cassetti, adattato in mezzo. Sembra quasi la fotografia di una strage, cui bisogna sopperire con un rinforzo. I nomi più gettonati da Sabatini richiedono la soluzione del prestito, per poi ridiscutere a fine anno. Si parla di Gastaldello della Samp o Silvestre del Palermo (grazie ai buoni rapporti del ds con la sua ex società). Per Canini del Cagliari bisogna fare i conti con Cellino, un osso duro. Difficile pensare a investimenti per il futuro, e difficile prevedere che un leader come Burdisso possa essere sostituito dai giovani Fontanini (Atletico Rafaela) o Dedé (Botafogo). A meno che i risultati della squadra non garantiscano una stagione di transizione e aperta agli esperimenti. In questa dicotomia d'intenti s'inserisce la pista Milan: Bonera e Yepes solleticano la Roma, meno Galliani. Difficilmente i rossoneri si priveranno a gennaio dei principali sostituti di Yepes e Thiago Silva. Con tre competizioni da giocare poi...