Dopo la brutta sconfitta con la Spal arriva la Champions, ecco le parole dell'allenatore della Roma Eusebio Di Francesco alla vigilia della sfida col Cska Mosca

Come mai non le era piaciuto l'atteggiamento prima della gara con la Spal

Le partite non si preparano due ore prima del match e certe situazioni non mi erano piaciuto anche se l'approccio era stato ottimo. Alla lunga, nel secondo tempo, abbiamo perso il filo logico della preparazione di una gara. Ora serve ricostruire a livello mentale determinate cose più che prepararla fisicamente. 

Come si spiega gli alti e bassi?

E' una cosa che mi tormenta. Di trovare una situazione di positività e continuità. Spesso usciamo troppo facilmente dalla partita, e noi nei momenti di difficoltà ci perdiamo il filo conduttore come accaduto con la Spal e il rigore di Petagna sabato.

Quali sono le condizioni di Kolarov, De Rossi e Schick?

Penso di poterli recuperare tutti e tre ma sui primi due valuterò oggi. Schick ha avuto solo una piccola infiammazione, ha fastidio ma sarà a disposizione.

Quale è l'atmosfera nello spogliatoio e come sta Dzeko come umore?

Non possiamo essere felici ovviamente. Posso dire che abbiamo la fortuna di giocare domani una partita importantissima per riprenderci. Non abbiamo tempo di chiaccherare tanto, ma solo di recuperare la cattiveria che avevo ritrovato. Edin deve essere uno dei nostri protagonista e deve trascinare l'affetto del pubblico. 

Il 4-2-3-1 è il modulo migliore per ora, o lo sarà per tutta la stagione?

Ne ha un altro da suggerirmi? Qualcuno dice che cambio 8 sistemi di gioco durante la partita. In questo momento userò questo per sfruttare le caratteristiche dei giocatori con più carisma. Se cambio gli interpreti non è vero che cambio modulo, ma cambiano solo le caratteristiche. 

Sotto la sua gestione la Roma ha rimontato solo 3 volte su 20, come mai?

E' un dato che fa riflettere. Anche io ci devo lavorare, ma non è che partiamo col presupposto di andare sotto. Dobbiamo migliorarla assolutamente, è la capacità di non perdere il filo logico alla prima difficoltà. 
Questa è una squadra con un difetto di leadership?

Le analisi sono tante, bisogna far crescere la squadra sotto questo aspetto. Delle carenze abbiamo dimostrato di averne, e in primis devo essere io a tenere fuori queste caratteristiche. Ci manca equilibrio nelle prestazioni.

I giovani vanno inseriti gradualmente, con la Spal non ne ha messi troppi insieme anche perché obbligato?
 
Quando non li fai giocare ti chiedono perché non li metti, quando li fai giocare dite il contrario. Tutto si lega al risultato. Averne messi tanti è anche legato al fatto di avere poche scelte in panchina o agli infortuni. Non è che per una sconfitta ora sono diventati tutti scarsi. Non guardo le carte d'identità se uno mette gli atteggiamenti giusti. 

Che ne pensa del Cska?

Ha più qualità rispetto al Plzen e hanno due trequartisti molto forti. Squadra giovane ma con ottime individualità. Cercheremo di sfruttare i loro problemi come quello sulle palle inattive. 

Questa squadra lavora con lei da tanto, ma quale è il problema della preparazione?

Ci sono alcuni giocatori che tornano dalle nazionali a 48 ore dall'inizio della partita, ci sono passaggi a vuoto e non possiamo permettercelo. Chi alla lunga continua così con me non gioca più. Fazio difficilmente lo posso rimproverare sugli atteggiamenti, prendessero esempio da uno come lui. Ma faccio tre nomi: Zaniolo, Kluivert e Pellegrini. Loro sono tutti '99 e sono tornati dalle nazionali... 

C'è ballottaggio tra El Shaarawy e Kluivert?

C'è sempre, da Stephan mi aspetto il salto di qualità definitivo anche se nella prima mezz'ora con la Spal non ha fatto male. Lui lavora tanto per la squadra. 

La classifica preoccupa, possibile si pensi più alla Champions?

Sottovalutare gli impegni è una cosa assurda altrimenti avrei fatto molto più turn over con la Spal. Non scherziamo, gli obiettivi del campionato sono chiari: arrivare in Champions e abbiamo tutte le possibilità per poterlo fare. La prova del nove sarà domani. 

Chiude con polemica: A Bologna c'erano Manolas e De Rossi. I migliori sono sempre quelli che non giocano o gli allenatori che stanno sul divano perché non hanno una panchina.