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Eusebio Di Francesco, alla vigilia del match tra Chelsea e Roma in programma domani sera allo Stamford Bridge, ha risposto alle domande dei giornalisti. Queste le sue parole: 

L'approccio alla partita: 
"Sicuramente voglio un approccio differente rispetto alla partita con il Napoli, i ragazzi lo sanno benissimo, come sanno che di fronte c'è un'altra squadra che si presenterà in maniera feroce visto che ha perso con l'ultima in classifica".

Le tante assenze in alcuni reparti hanno condizionato la partita con il Napoli?
"Penso che più che di reparti parliamo di una partita in cui non abbiamo fatto bene in partenza, ma la squadra ha reagito alla grande. Dopo aver giocato contro il Napoli non mi sento di dire che ci sia un grande divario tra le due squadre. Dobbiamo essere consapevoli e la prestazione ci ha dato forza. la possibilità di cambiare c'è sempre, anche se al momento ho pochi calciatori a disposizione. Sicuramente qualcosa farò ma oggi non ve lo dico". 

Com'è la situazione infortunati e le chiedo se il prossimo anno chiederà di non fare la tournèe?
"Prima di tutto io sono venuto a Roma per collaborare. Crescere tutti insieme. Ciò che si fa si fa insieme e il primo a prendersi le responsabilità di quello che accade sono io. Detto questo, capita di avere degli infortuni come è successo anche al Chelsea. Quando si gioca a certi livelli si gioca tantissimo e gli infortuni possono accadere. Per il futuro, sono discorsi prematuri" 

Si dice che la Roma possa perdere per poi giocarsi il passaggio del turno con l'Atletico Madrid...
"Io queste impressioni non le sento, non le vedo, sento parlare di cose strane. Al momento la cosa importante è preparare la partita di domani. Accontentarsi sarebbe mandare un messaggio sbagliato alla mia squadra. Io ai miei ragazzi chiedo sempre il meglio e quindi cercare di vincere le partite sapendo di avere davanti una squadra fortissima. Questa è una tappa importante nel nostro processo di crescita e per ripartire dopo la sconfitta contro il Napoli". 

La situazione di Gonalons: potrebbe giocare domani?
"Assolutamente sì. A Baku ha fatto un ottima gara per i primi 30 minuti, poi l'errore l'ha mandato nel pallone e questo non deve accadere. Nonostante questo mi sento di dire che è un ragazzo splendido che si allena in maniera eccellente e in queste settimane mi ha dimostrato di essere competitivo".

Una partita come quella di domani si vince con le gambe o con la testa?
"Io credo che ogni calciatore abbia tre qualità fondamentali che sono psicologiche, tecniche e fisiche. Vanno abbinate e se riusciamo a farlo è il massimo. Intanto cominciamo a correre e a mantenere il livello alto e poi avere maggiore testa e maggiore qualità".