Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma, parla in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Chievo Verona: "Ci saremmo augurati di avere qualche punto in più siamo sempre in tempo perché siamo solo alla 3 giornata. Non possiamo non ragionare per i tre punti, è la partita più delicata. I giovani? Più che di spensieratezza ho parlato di entusiasmo e desiderio di avvicinarsi alle partite in un certo modo: la possibilità di poter sbagliare e migliorare. Noi abbiamo molti giovani che faranno aprtite di livello o no, ma è la normalità. Chiedo ai giovani di giocare con maggiore serenità ovviamente preparando la partita nel migliore dei modi". 

SULLE PAROLE DI DE ROSSI - "Sono d’accordo (De Rossi ha detto che la Juve non è di un altro pianeta, ndr) ma dobbiamo capire che la Juve vince da diversi anni, dobbiamo recuperare terreno ritrovando determinazione, cattiveria, quello che ci ha contraddistinto in un momento difficile dello scorso anno". 

SUL 4-3-3 E SUI GIOVANI - "Sul discorso giovani è un arma a doppio taglio, se lanciamo qualcuno e fa male viene bruciato. Ad oggi per i due ruoli di mezzala si giocano il ruolo Cristante, Pellegrini e Zaniolo. Detto questo abbiamo parlato troppo dei schemi di gioco, ma fa parte del giochino. Abbiamo fatto una partita e mezza abbandona il 433 e poi ho cercato di dare quello che non mi è riuscito. Sicuramente devo ridare più certezze alla mia squadra".

SU PELLEGRINI - "Essere attaccato a Roma lo aiuta o non lo aiuta? Dico che va aiutato in questo momento dove non ha fatto benissimo con noi e con la nazionale. E’ un prospetto importante per il calcio italiano e sono convinto che il suoi valore verrà fuori".

SU SCHICK - "Domani gioca Dzeko e non Schick, dal primo minuto. E’ stato fermo qualche giorno, ma per il resto sta crescendo e sta meglio. Deve ritrovare quella serenità che è normale che quando giochi in certe piazze devi trovare. Patrik sta crescendo molto".