L'attaccante della Roma Edin Dzeko ha rilasciato un'intervista al canale tematico giallorosso, soffermandosi in particolare sul cammino in Champions League fino alla semifinale: "All’inizio da fuori nessuno ci credeva, tranne il gruppo. Sapevamo di essere una squadra forte, con un nuovo allenatore e abbiamo detto che dovevamo crederci.

Roma-Atletico: "Nella prima partita abbiamo capito che eravamo una squadra. La partita contro l’Atletico è stata la più importante"

Si passa a Qarabag-Roma: "Tutti pensavano avremmo vinto 4-5 a 0, ma in Champions non è facile vincere. A Baku abbiamo fatto un bel primo tempo, nel secondo abbiamo sofferto ma ci sta. Era una partita importante, la prima vittoria".

La doppia sfida con il Chelsea: "Quello a Londra è stato forse il gol più bello della mia carriera, l’ho sempre sognato. Un gol così non è facile da fare neanche in allenamento, ne sono orgoglioso. Federico Fazio ha dato una palla bellissima e io ho fatto un gol bello. Il secondo? Ho visto Kolarov, gli ho detto di metterla sul primo palo, sono andato in fuorigioco per poi uscire senza che nessuno mi disturbasse. L’ha messa dove volevo io".

Poi sul ritorno con i Blues: "Quello per El Shaarawy fu un assist fortunato, ma è sempre un assist. Se fai gol al primo minuto ti dà più fiducia e più energie, come ha fatto per noi. Nel primo tempo il Chelsea ha avuto qualche occasione ma abbiamo controllato la partita".

E il match di ritorno con il Qarabag che è valso il primo posto nel girone: "Arrivare primi in un gruppo davanti a Chelsea e Atletico Madrid è qualcosa di grande, nessuno si aspettava il nostro passaggio del turno. Il primo posto, come abbiamo poi visto, era troppo importante".

Il match d'andata con lo Shakhtar: "Siamo stati anche fortunati, se facevano quel terzo gol tutto sarebbe stato diverso, il ritorno sarebbe stato più difficile". Poi il ritorno, per Dzeko "giocato da vera squadra italiana. Quel gol si poteva fare al primo o all'ultimo minuto, era difficile non prenderli. Abbiamo difeso bene, tutti insieme. Quando ho visto Kolarov passare a Strootman dentro di me speravo nel suo passaggio, i difensori erano fermi. Mi ha servito una palla bellissima e con un po' di fortuna ho fatto questo gol"

E Barcellona-Roma: "Nel primo tempo forse poteva starci un rigore o due per noi, loro non avevano fatto nulla, solo un palo preso. C'è stato un autogol sfortunato e da lì forse è cambiata tutta la partita". Si passa al ritorno: "Il gol al 6' ha cambiato tutto, segnare subito ci ha dato più fiducia e siamo andati a pressarli come animali. Dopo l'1-0 già ci credevo di più, poi c'è stato il secondo a mezzora dalla fine. Ci dicevamo di stare tranquilli, poi il gol decisivo è arrivato"

La pagina dolorosa è Liverpool-Roma: "Non doveva andare così, troppi 5 gol subiti, poi al ritorno abbiamo vinto ma in quella partita lì abbiamo perso la finale". E sul ritorno: "Parlare di episodi è difficile, senza quegli errori potevamo andare ai supplementari. Ma torno sempre alla partita d'andata, se quel tiro di Kolarov entrava poteva cambiare tutto. Poi non siamo stati in campo per 45' o più, in queste partite non si può fare cosi. E' stata una grande esperienza per tutti, arrivare in semifinale non è facile nemmeno per le più forti. La Champions è la competizione più bella di tutte e vogliamo ripeterci, abbiamo già visto quanto è bello".


Sull'addio di Totti: "Era una partita di festa, l’ultima di Checco il nostro capitano e forse ci siamo rilassati. Abbiamo pensato che qualcuno ci avrebbe regalato qualcosa ma nel calcio nessuno ti regala niente, lo abbiamo visto fino all’ultimo secondo. Questa partita ha deciso il nostro destino in questa stagione".