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Niente da fare. Niente accordi, niente operazioni intrecciate, niente scambi che negli ultimi anni hanno segnato un'ampia pagina del nostro calciomercato. I rapporti fra Inter e Roma si sono raffreddati, congelati e, al contrario, sembra essere iniziata un'autentica piccola battaglia o meglio una sorta di guerra di logoramento a suon di dispetti e sgarbi fra le parti. Sì perché i tempi di Zaniolo-Nainggolan, Santon, Juan Jesus, Ljajic e Dodò sembrano oggi lontani anni luce. 

CONTE LA SCINTILLA - No, non è stato il cambio di direttore sportivo, con l'approdo di Gianluca Petrachi al posto di Monchi a Roma, a far raffreddare i rapporti. La scintilla iniziale ha un nome e un cognome ben preciso e sono quelli di Antonio Conte. Il neo allenatore nerazzurro, infatti, è stato a lungo corteggiato anche dalla Roma a cui proprio non è andata giù l'intervista a mezzo stampa con cui ha di fatto rifiutato la corte del club giallorosso. Uno sgarbo che la proprietà americana si è legata al dito e che si è ripercosso, inevitabilmente, anche sulle ultime mosse di mercato dei due club.

IL CASO DZEKO - L'Inter e la Roma si sono sedute più volte attorno a un tavolo per trattare il passaggio in nerazzurro di Edin Dzeko. L'attaccante bosniaco, in scadenza di contratto a fine stagione, ha infatti trovato l'accordo per approdare in nerazzurro dove troverebbe un suo grande estimatore. Chi? Quell'Antonio Conte di cui sopra. Le parti hanno parlato a lungo di cifre e, soprattutto di possibili contropartite per chiudere l'accordo entro il 30 giugno e far realizzare piccole plusvalenze da inserire nei rispettivi bilanci. L'Inter, che prima aveva proposto il cartellino del baby bomber della Primavera Vergani (2001) lo ha poi tolto dall'affare irrigidendo a sua volta la Roma che non vuole più fare sconti sulla parte fissa dell'affare. Prime stilettate.
BARELLA E PELLEGRINI - Sì perché dopo la frenata nell'affare Dzeko, Inter e Roma si sono date due rispettivi botta e risposta anche in altre sedi e a distanza. Prima i giallorossi hanno provato, riuscendoci, ad inserirsi prepotentemente con il Cagliari nell'affare Barella trovando addirittura l'accordo col patron Giulini e costringendo l'Inter a un'asta. Di conseguenza i nerazzurri hanno minacciato i giallorossi di pagare la clausola rescissoria presente nel contratto di Lorenzo Pellegrini, costringendo la Roma ad accelerare i tempi su rinnovo e aumento.

GLI ACCORDI CON LE ALTRE - Mosse e contromosse senza esclusione di colpi accentuate anche dal fatto che i giallorossi, a differenza degli anni scorsi, stanno trattando e facendo affari apertamente con tutte le altre rivali dei nerazzurri. I rapporti con Juventus (Pellegrini-Spinazzola) e Napoli (Manolas-Rog) sono tornati più che sereni e potrebbero svilupparsi ulteriormente nei prossimi giorni. E l'Inter, aspetta con ansia una schiarita per trattare nuovamente Dzeko coi giallorossi. La sensazione è che l'affare si farà perché conviene a tutti. Alla fine, a mente fredda e con tanta acqua sotto i ponti alle spalle.