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La Roma guarda oltre la siepe. L’addio di Paulo Fonseca d’altronde sembra ormai certo e dovrebbe concretizzarsi addirittura nel caso in cui dovesse vincere l’Europa League. E oltre la siepe si delinea sempre più concretamente la figura di Maurizio Sarri. I primi contatti risalgono a un paio di mesi fa quando la panchina del portoghese scricchiolava già dopo l’eliminazione con lo Spezia. Dai contatti si è passati agli incontri. Non più solo tra il suo agente Ramadani e Tiago Pinto, ma addirittura con i Friedkin. E sarebbero stati incontri (di cui almeno uno virtuale) molto positivi tanto da mettere l’ex juventino in assoluta pole per la panchina della prossima stagione. A Sarri, infatti, il progetto Roma piace eccome.

PROGETTO VERDE - A Trigoria l’ex tecnico di Napoli e Juve potrebbe mettere su quel laboratorio a medio-lungo termine già ottenuto con successo in azzurro. La rosa gli piace e si sposerebbe bene per il suo 4-3-3, ovviamente con qualche rinforzo. In più non avrebbe troppi "campioni" da convincere come accaduto a Londra e Torino, ma più giovani da plasmare.  Il fine-rapporto con la Juve rappresenta ancora un problema: se non ci fosse il pagamento della penale da 2,5 milioni entro maggio scatterebbe in automatico il rinnovo annuale da 7 milioni. Ma la voglia del tecnico di tornare ad allenare è alta e un triennale da 5 milioni può bastare. Altro segnale sono i no di Sarri a tre offerte: la Fiorentina e due dall’estero.
LE ALTRE PISTE - E la Roma?  La nuova presidenza non ha del tutto abbandonato l’idea Allegri. Ma l’incertezza di Max che non darebbe una risposta definitiva prima di giugno ha raffreddato il tutto.  A meno di clamorosi ripensamenti la sua candidatura appare debole. Così come sembrano poco convincenti le idee estere di Tiago Pinto: Nagelsmann si è promesso al Real Madrid, Conçeicao sarebbe indigesto per tanti motivi. Sarri è il profilo ideale. Il tecnico avrebbe già messo su carta quella che potrebbe essere la sua Roma. Tra le ipotesi più affascinanti quella di vedere Zaniolo alla Mertens e di poter contare su Under di ritorno dal Leicester e sempre stimato da Sarri così come era stimato Pedro che il tecnico ha rivitalizzato al Chelsea. Pellegrini tornerebbe a fare la mezz’ala così come Veretout mentre in regia c’è Villar. La batteria dei terzini potrebbe essere completata dal suo pallino Hysaj, quella dei centrali da Maksimovic mentre in porta sale la candidatura di Gollini.