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  • Roma, i nuovi acquisti: Vucinic e Menez

    Roma, i nuovi acquisti: Vucinic e Menez

    • Valerio Nasetti

    La favola della volpe e l'uva. La storia di come due giocatori in uscita appaiano nuovamente al centro del progetto giallorosso. Le volpi sono Vucinic e Menez. L'uva è la possibile meta attualmente inarrivabile, il posto immaginario dove aver la possibilità di consacrarsi e dimenticare le delusioni patite a Roma. Però ci sono alcune differenze tra i due. Perchè Il montenegrino non è paragonabile in tutto e per tutto al francese. I curricula parlano chiaro. Mirko ha avuto un ruolo fondamentale nei 'due quasi scudetti' giallorossi. I suoi gol avrebbero trascinato la Roma al tricolore, se qualche brusco stop di troppo della squadra non avesse fatto allontanare quel sogno. I suoi patemi sono frutto soprattutto dell'ultima stagione disputata decisamente sotto lo standard. Successivamente la contestazione del pubblico, la voglia di andare via. Di mezzo un contratto lungo ancora due anni, la stima del nuovo allenatore, della dirigenza e dello Zio Tom, battezzato all'Olimpico proprio da un suo tuffo contro l'Inter. La rinnovata stima intorno a sé lo sta aiutando ad essere meno abbietto all'idea di lasciare la capitale. Tuttavia, i soldi sono il motore di tutto e se una società offrisse al club 20 milioni ed a lui un lauto ingaggio, gli eventi potrebbero nuovamente capovolgersi. Ad oggi soltanto il Tottenham ha presentato un'offerta ufficiale. Vucinic era d'accordo, la Roma no.

    Menez, invece, è l'uomo con il broncio. I tifosi giallorossi non hanno mai visto brillare il suo talento con continuità. Lo scorso maggio dopo gli addii dei connazionali Mexes e Damiano (avvenuto qualche mese prima), sembrava che la sua avventura fosse giunta al capolinea. Ad oggi, però, al contrario del suo compare, nessuna società ha mosso un interesse serio per lui. Soltanto qualche strizzata d'occhio del Psg, ma veramente poca roba. Leonardo ancora non si è fatto sentire. Ed ecco allora pronte le dichiarazioni del suo procuratore: 'Voleva andarsene quando c'era Montella, perché non giocava. Con l'arrivo del nuovo tecnico Luis Enrique tutto è cambiato'. Parole utili, più che altro, a rispecchiare l'animo fragile dell'attaccante. Oggi, durante il primo allenamento della Roma, le due volpi erano ancora lì ad allenarsi in casacca giallorossa, suscitando vari pensieri in chi li osservava: 'E se alla fine i due acquisti più importanti fossero loro?'. Il rinnovato ottimismo di alcuni cronisti è lecito. I dubbi, quelli personali, restano. Il campo e soltanto il campo, risolverà la controversia. 

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