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Lo staff biancoceleste continua a perdere i pezzi. Dopo le partenze del preparatore atletico della Primavera (ed ex collaboratore di Delio Rossi), Massimo Catalano e del fisioterapista Claudio Patti, entrambi volati alla volta di Palermo, stavolta è il turno di un altro componente della grande famiglia laziale: Guido Nanni.

L'ormai ex preparatore dei portieri della squadra allenata da mister Roberto Sesena, infatti, in scadenza di contratto con la Lazio, ha ricevuto un'offerta irrinunciabile dalla Roma di Claudio Ranieri.

Nanni, con il tecnico capitolino, ha un rapporto speciale, essendo stato il portiere della formazione da lui allenata nella stagione 90/91. Ha vestito i colori biancocelesti nelle ultime quattro stagioni, portando avanti un lavoro meticoloso ed importante con i giovani estremi difensori che si sono succeduti tra i pali della formazione Primavera.

Anch'egli professionista esemplare e di categoria superiore, dotato di un carisma e di una preparazione fuori dal comune, lascia una società che, come già accaduto in diverse circostanze, si è lasciata sfuggire l'ennesimo componente dello staff.

Nella Roma, affiancherà Giorgio Pellizzaro, che non ha ottenuto l'idoneità federale, ma che resterà comunque come responsabile e principale collaboratore di Ranieri: "La dottoressa Sensi, per correttezza, ha contattato il presidente Lotito circa dieci giorni fa, i primi di luglio firmerò il contratto con la Roma - ha ammesso Guido Nanni, smentendo l'indiscrezione riportata da un noto quotidiano nazionale, secondo cui sarebbe stato Alessandro Carta (preparatore dei portieri di Allievi e Giovanissimi Nazionali della Lazio) a doversi trasferire a Trigoria -. Il mio contratto scade domani, la Lazio non si è fatta minimamente viva e, per questo, ho deciso di cogliere al volo l'occasione di andare ad allenare in una prima squadra di serie A.

Con la società biancoceleste ho trascorso quattro anni in cui mi sono formato dal punto di vista professionale ed in cui ho imparato davvero tanto ma ogni stagione è sempre la solita storia: aspettare la metà di luglio per sapere se si è riconfermati o meno non è il massimo. Penso che se si nutre stima nei confronti di una persona, le si fa firmare un contratto di due o tre anni, in modo che anch'essa possa lavorare al meglio.

Ma non nutro rancori, alla Lazio sono stato bene, è lì che sono cresciuto dal punto di vista lavorativo e le porterò sempre rispetto. La chiamata di Ranieri per me e quella del Palermo per il mio amico Massimo Catalano è testimonianza diretta dell'ottimo lavoro svolto sin qui da entrambi".