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Fra i protagonisti in campo dell'ultimo successo viola all'Olimpico di Roma, 3-1 con doppietta di Batistuta e rete di Dunga, c'era anche Mario Faccenda. 'Uno dei miei grandi rimpianti in carriera è che sono stato calciatore della Fiorentina, ho avuto un forte legame con la città e con i tifosi, ma non ho mai lavorato come osservatore del club viola - ha raccontato il 50enne di Ischia ospite di Lady Radio -. Attualmente lavoro con l'Atalanta e non ho problemi, anche se lavorare per la Fiorentina significherebbe anche pagarmi poco, visto che vivo e lavoro a Firenze'.

'Vincere a Roma nel '92 con la Fiorentina per me ebbe un valore speciale, visto che ho origini romane - ha aggiunto Faccenda -. Ricordo la paura per un paio di minuti dopo la rete di Voeller che ci fece soffrire. Invece Dunga risolse tutto e ci consentì di salire la classifica. Ricordo i tifosi della Fiorentina, che ci seguivano ovunque. In quella stagione riempivano lo stadio anche a Perugia, così come era accaduto durante le coppe europee'.

'Questa Fiorentina è leggermente più forte rispetto a quella che vinse all'Olimpico diciotto anni fa - ha concluso l'ex difensore anche di Genoa, Pisa e Carrarese -. Forse la differenza è nel bomber: Batistuta che era più leader rispetto a questo Gilardino. La Roma può fare gol con facilità ma ha sempre concesso alle sue avversarie qualcosa. L'arma dei viola è Mutu, e soprattutto deve chiudersi bene e ripartire in contropiede'.