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Ex capitano, campione d'Europa e reduce da un'esperienza col Psg di Mbappè e Neymar. Eppure le offerte di mercato per Alessandro Florenzi latitano. Il terzino azzurro, in realtà, sarebbe legato alla Roma fino al 2023 con uno stipendio da 4 milioni di euro bonus inclusi. Ma di restare in giallorosso non ci pensa proprio. ​Eppure risulta tra i convocati del ritiro portoghese in Algavre dove il 2 agosto lo aspetta Mourinho insieme all'altro azzurro Cristante. Come da agenda Alessandro dovrebbe sottoporsi al tampone il primo e poi imbarcarsi. Ma la voglia non sembra tanta. In Sardegna, dove era in vacanza, ha confidato ad alcuni amici che la Roma è stata una grande storia d'amore, ormai finita. 

ROMA, NO GRAZIE - Jose Mourinho ha già aperto la porta a Florenzi. Ci ha parlato per telefono per capire le sue intenzioni e aspetta di incontrarlo in Portogallo dove non potrà andare l'altro terzino Vina alle prese con la quarantena obbligatoria.  Alessandro ha un posto sul volo privato che lunedì prossimo partirà da Ciampino in direzione Faro. Pochi giorni in cui Florenzi spera di trovare un'offerta, magari all'estero dopo i prestiti al Valencia e al Psg. L'addio amaro del 2019 ha formato una frattura che sembra insanabile con l'ambiente e nonostante l'addio di Fonseca, il tecnico che l'aveva messo all'angolo, ricomporla sembra improbabile. E lo stesso Florenzi non sembra disposto nonostante la concorrenza nel ruolo sia rappresentata solo da Karsdorp. 
ZERO OFFERTE -  La Roma lo ha messo sul mercato sperando di monetizzare al massimo dalla plusvalenza e sul risparmio del lauto stipendio. La palla passa a Florenzi e al suo staff ma fin qui non sono arrivate offerte concrete. Dopo l'interessamento dell'Inter ai tempi di Conte (sfumato col passare dei giorni e con l'arrivo di Inzaghi) c'è stato qualche timido sondaggio di Atalanta e Siviglia. Ma nessuna offerta.  Fin quando il giocatore e il suo agente Lucci non avranno trovato una soluzione che può far felice anche la Roma, Florenzi non si muoverà. E lo stesso terzino vuole una squadra che lo faccia giocare. Con il Mondiale 2022 in arrivo non può essere altrimenti. La sensazione, però, è che quel volo per il Portogallo lo prenderà trovando magari al ritorno qualche altra squadra pronta ad aspettarlo.