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Quando Garcia è arrivato a Trigoria non conosceva Florenzi. Ne aveva sentito parlare perché era nel giro della Nazionale, ma è solo con i dvd delle gare che si è fatto un’idea su quel giocatore di corsa e piedi onesti(come si definì lui stesso quando giocava nelle giovanili) utile come esterno d’attacco, interno di centrocampo e persino come terzino. Come riporta La Gazzetta dello Sport, Florenzi, dal canto suo, non ha lasciato troppo spazio alla tv e dopo alcuni giorni di vacanza si è presentato a Trigoria in anticipo, aggregandosi al gruppo in partenza per Riscone. Risultato: Garcia se ne è innamorato. E lui lo ha ripagato con 6 gol, 4 nel precampionato e 2 contro Livorno e Parma.

Sta crescendo, l’uomo che costringe ad alternarsi in panchina Ljajic (11 milioni più bonus) e Gervinho (8 milioni più bonus). Cerca una casa dove andare a vivere da solo ed è uno di quelli che fa più gruppo: non parla bene inglese, ma con Strootman, ad esempio, già battuto all’Europeo Under 21, va d’accordissimo. Tanto, ci pensa Pjanic a tradurre.