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Alessandro Florenzi ha parlato ai microfoni di Roma Radio dal ritiro di Pinzolo: “Mi sento bene, sta andando tutto alla grande. Siamo nell'ultima fase, quella magari più importante, dove devo stare più attento ma siamo in dirittura d'arrivo, ho tanta fame e determinazione. Il primo mese dopo il secondo infortunio è stata una cosa che mi ha segnato particolarmente, senza l'aiuto della mia famiglia non sarei riuscito non dico a essere qui, ma magari non in queste condizioni, soprattutto la piccola Penelope (sua figlia, ndr) che non si rende conto della situazione ma bastava un suo sorriso per farmi passare tutto. Mia moglie anche si sta riprendendo (ride). La gente ci vuole bene, 19.000 abbonati sono un numero importante e significa che saranno lì con noi. Di Francesco? È venuto con tanto entusiasmo e tanta fame, sta cercando di dare il massimo e noi dobbiamo metterlo a suo agio in modo che possa esprimere le sue qualità, dovremo seguirlo al 100%. Il nuovo gioco mi incuriosisce molto, non vedo l'ora di scendere in campo, qualora il mister vorrà. I nuovi arrivati? Gonalons è un giocatore di personalità, non è che lo scopro io. Sono curioso di vedere Rick Karsdorp, Lorenzo (Pellegrini, ndr) ha fatto tante cose buone al Sassuolo, lui in primis sa che non sarà facile ma penso possa fare un bel campionato. Quando sei giovane puoi sbagliare qualche partita, un conto è sbagliarla con il Crotone un conto con la Roma, secondo me fare esperienze fuori sono importanti perché ti segnano. Dare giovani in prestito? Se io sono una società e mi arriva un giocatore in prestito secco, io non lo faccio giocare, io sono un'azienda e devo avere delle entrare perché vivo di questo. Il Crotone con quel milione e mezzo ci ha fatto 3 anni, il Sassuolo farà lo stesso in Serie A come farà con Marchizza e Frattesi. Che stagione sarà? Non so se con i quattro posti in Champions League cambi qualcosa, penso che l'Italia meriti di avere 4 posti per la coppa dalle grandi orecchie. Il Milan si è rinforzato, sarà veramente un bellissimo campionato e dovremo farci trovare pronti e mettere tutto in campo. Emerson? Quando si è infortunato stavo lì, l'ho capito subito, più o meno sono diventato preparatore atletico e gli ho detto di stare tranquillo, può essere protagonista con la Roma e con l'Italia nel prossimo Mondiale, questo intoppo lo renderà più forte, a me per esempio mi ha reso doppiamente più forte, deve restare tranquillo e rientrare quando se la sentirà. Credo di avere una data di rientro però bisogna andarci con i piedi di piombo, l'esperienza mi dice di frenarmi ma non ci riesco, provo a non fare le cose ma non ce la faccio, sono fatto così. Sto cercando di contenermi, ma le risposte sembrano giuste. Siamo una squadra forte ma un conto a parole, occorre dimostrarlo in campo e tutti i giorni in allenamento".