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Rugantino, non far lo stupido stasera. C'è un accordo da rinnovare. Con la Roma. Il contratto di Philippe Mexes scade nel 2011. L'ordine da Trigoria è preciso: 'Non venderemo nessuno dei big'. E' questa la missione della neonata 'Newco Roma'. Nonostante le dichiarazioni di rito, però, il futuro del francese appare sempre più in bilico. Sopratutto qualora la Roma riuscisse ad acquisire il cartellino di Burdisso dall'Inter, la strada di Mexes prenderebbe il senso opposto rispetto alla Capitale. Ostaggio di un contratto. Troppo breve per far finta di nulla. La dirigenza non può permettersi nè di perderlo a parametro zero né di rinnovare un contratto da top player ad una riserva.

Ciò che adesso teoricamente non è. Perchè Burdisso è ancora dell'Inter e la rosa dei difensori centrali è completata da Juan, Andreolli e Loria. Mexes in questa graduatoria è secondo, dunque titolare. Saranno decisivi i prossimi giorni, forse le prossime ore. Una chiacchierata con Ranieri ed una con Daniele Pradè, durante il ritiro di Brunico, potrebbe convincerlo a rimanere. Ci sarà la proposta ufficiale. Allungamento del contratto per i successivi due anni, fino al 2013. Ma se la Roma acquistasse Burdisso (con i soldi della futura cessione di Baptista), Pradè sarebbe costretto a rivedere qualcosa nei suoi piani. Probabilmente la proposta sarà effettuata lo stesso, ma a cifre più basse rispetto alle attuali. A quel punto Mexes chiederà di essere ceduto senza ogni dubbio. Juventus, Milan ed Arsenal saranno alla finestra. Si tratterà, ma non troppo. La Roma non ha intenzione di accettare offerte inferiori ai dodici milioni. Con l'incasso i giallorossi andrebbero alla carica per trovare un sostituto del francese (Luisao anche se il Benfica lo ha dichiarato incedibile) e se ci scappa anche di un esterno destro e sinistro (Behrami, Bellini) per completare la squadra. La Roma così sarà pronta. Con o senza Mexes.