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Alla Roma la famiglia Friedkin, pur elargendo passione e denaro nel delineare il profilo della sua creatura sta capendo come non si può vivere di solo Mourinho, scrive  La Gazzetta dello Sport. Tanto più che ha toccato con mano quanto sia difficile procedere alla gestione degli esuberi e ad abbassare il monte ingaggi sul fronte degli acquisti e si rischia qualche ritardo rispetto alle attese. 

D'altronde, i numeri del bilancio in chiusura fra otto giorni saranno quanto meno impegnativi. Solo il 31 marzo scorso infatti il rendiconto dei primi 9nove mesi denunciava indebitamento pari a 291,7 milioni e un patrimonio netto negativo di 42,1 milioni. Una cosa è certa: i nuovi proprietari, oltre ad aver pagato la Roma 199 milioni ed essersi accollati tanti debiti, non hanno lesinato finanziamenti, ormai giunti quasi a quota 200 milioni.

FONDO - l problema però è che i ricavi non salgono, perché la caccia agli sponsor è sempre complicata. Si sta lavorando per cercare soci di minoranza nel mondo dei fondi Usa che garantiscano liquidità e in prospettiva soluzioni strutturali. Presto perciò, magari quando sarà varata una nuova ricapitalizzazione che seguirà quella di 210 milioni in procinto di chiudersi, potrebbe esserci l'occasione opportuna per aprire le porte ai nuovi partner.