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Tutto fermo, in atteso della svolta. Il mercato della Roma (sia quello dei giocatori che quello dei dirigenti) attende il probabile cambio di proprietà per prendere una fisionomia più precisa. Il consulente Franco Baldini ha trattato in queste settimane per Smalling e Vertonghen senza però poter chiudere gli affari. In ballo, infatti, c’è anche il nome di chi dovrà fare il prossimo mercato. E raccogliere quindi l’eredità lasciata (controvoglia) da Gianluca Petrachi. Il gruppo guidato da Dan Friedkin è pronto a chiudere la trattativa con Pallotta per una cifra vicina ai 600 milioni (compresi gli 85 per l’aumento di capitale) e sta già pensando al nuovo organigramma.

SABATINI - E il primo nome della lista nel ruolo di direttore sportivo o responsabile dell’area tecnica è quello di Walter Sabatini. Si tratterebbe di un gran ritorno visto che il dirigente umbro ha ricoperto quella posizione per oltre 5 anni portando a Roma giocatori del calibro di Alisson, Marquinhos, Salah, Nainggolan e Manolas. Gli attriti con Pallotta e la continua necessità di vendere i gioielli lo avevano portato lontano dalla capitale con la promessa prima o poi di tornare. Oggi Sabatini è il coordinatore delle aree tecniche del Bologna e del Montréal Impact e ha già ricevuto le prime telefonate per sondare il terreno. Senza però dare ancora una risposta anche perché le condizioni di salute non permettono impegni troppo snervanti. 
GLI ALTRI - In corsa c’è un altro ex, Nicolas Burdisso: reduce dall’addio al Boca Juniors, accetterebbe di corsa la chiamata della Roma dopo aver sfiorato lo scudetto da calciatore con la maglia giallorossa. Ma non è detto che l’ex difensore argentino non possa lavorare proprio insieme a Sabatini, magari occupandosi più delle questioni di campo così come potrebbe fare Massara, che ha collaborato per anni con Walter. Un nome che sarebbe piaciuto molto al management italiano di Friedkin era quello di Fabio Paratici, ma al momento è destinato a rimanere un sogno mentre è libero Marcello Carli dopo il divorzio dal Cagliari. L’ormai ex ds rossoblu è sempre piaciuto dalle parti di Trigoria.