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Dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria, che fa sprofondare la Roma in una crisi nerissima, ai microfoni di Sky parla Rudi Garcia, allenatore dei giallorossi.

La Roma ha giocato, la Sampdoria ha segnato?
"Sì, mi sembra vero perché durante un’ora, soprattutto nel primo tempo, non abbiamo avuto successo nelle giocate offensive. Sarebbe stato possibile segnare. Poi, su errori nostri, sul loro corner hanno segnato, poi bisognava tornare sul risultato ma in 10 è cambiato tanto. Penso che sarebbe stato possibile risparmiare questa espulsione".

Gli attaccanti della Roma faticano a fare gol. È preoccupato?
"No perché finché abbiamo delle occasioni vuol dire che il gioco della squadra porta alle occasioni. Poi bisogna essere più cattivi. Dobbiamo ritrovare subito da giovedì l’incisività sotto porta perché c’è una partita e non abbiamo il tempo di lamentarci. Bisogna saper perdere dignitosamente, nel campionato nulla è perso. È vero che questa sconfitta fa in modo che dietro arrivino delle altre squadre, ma se parliamo del campionato bisognerà subito prendere i punti che abbiamo perso stasera. Ci si aspetta molto dai giocatori di talento, è normale, devono risolvere la partita quando c’è l’opportunità. La preoccupazione è vincere giovedì perché vogliamo passare il turno".

Poi, in conferenza stampa, Garcia parla del suo futuro in modo sibillino: "Non sarò mai un peso per la società, a fine stagione faremo i conti".

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