Commenta per primo

Tutto a posto. Niente più febbre, addio mal di stomaco e fastidiosi annessi. Daniele De Rossi, costretto martedì a mollare l'allenamento con le mani strette sulla pancia, ieri mattina si è presentato a Trigoria come se nulla fosse accaduto e ha preso parte a entrambe le sedute di lavoro ordinate da Zdenek Zeman.

Arrivando al 'Bernardini', Daniele non ha potuto non notare il lungo striscione che era stato esposto sul muretto di fronte al cancellone verde del centro sportivo: 'Baldini, Sabatini, Zeman: DDR non si tocca!', il testo. Un messaggio d'affetto nei confronti di un giocatore finito ancora una volta, suo malgrado, sulle prime pagine dei giornali. Dopo esser stato tenuto in panchina contro il Palermo, per via di una caviglia dolorante, con successive frecciatine da parte di Zeman, De Rossi è pronto per tornare in squadra.

Già, ma giocherà? Questo, per ora, lo sa soltanto Zeman. Agli altri non resta che fare cronaca. Ieri pomeriggio, ad esempio, il boemo ha puntato forte sul lavoro tattico e quando c'è stato da sistemare il centrocampo titolare i tre prescelti sono stati l'intoccabile Tachtsidis, l'inamovibile Florenzi e De Rossi. Questo vuol dire qualcosa? Probabilmente sì. Durante la partitella di fine allenamento, poi, Zeman ha schierato due mega-formazioni e in quella con i fratini verdi ha sistemato insieme quei tre di prima più Bradley.

Ha voluto mischiare un po’ le carte, il boemo. La faccenda, comunque, è chiara: se De Rossi verrà riproposto dal primo minuto, l'escluso sarà Bradley. In caso contrario, conferma del centrocampo di domenica scorsa, con tre centrocampisti voluti fortemente in estate da Zdenek e tutti all'esordio nella stracittadina.

(Il Messaggero)