Nove infortuni in 12 mesi. Se non è un record, poco ci manca. E così Javier Pastore, detto El Flaco, si riferma per un problema al solito polpaccio destro. Solito perché è dal 2015 che non lo lascia in pace. Quella pace che l’argentino sognava di trovare a Roma dopo 7 anni di alti e bassi al Psg. E invece l’inizio è tutto da dimenticare per Pastore che pian piano sta perdendo il suo gregge. 

UOMO DI VETRO -La lista degli infortuni di Pastore è più lunga di quella delle mie partite. Non ho mai visto una cosa del genere”, disse d’altronde l’ex attaccante Dugarry durante un’intervista. Nelle 7 stagioni in Francia, l’argentino è stato in infermeria per un totale di 407 giorni, saltando ben 76 partite. Numeri che gli valsero il soprannome di “Uomo di Vetro”. Un nomignolo che risuona inquietante ora che Pastore è fermo ai box dopo la due giorni a Capri. Lo scorso anno, il solito polpaccio destro torna a far male, e stavolta lo tiene in infermeria per oltre un mese. A questo punto il Psg, stanco dell’ennesima ricaduta, decide di prendere la situazione in mano e, come racconta L’Equipe, manda Pastore prima a Madrid (per svolgere nuovi esami e seguire un protocollo di cura che si basa sulla ginnastica posturale e sull’adozione di speciali plantari ortopedici) e poi in Cina, dal famoso fisioterapista brasiliano Eduardo Santos, luminare del settore. Le cose migliorano, ma non troppo. 
NON SOLO INFORTUNI - Ma a destare preoccupazione non sono solamente gli stop muscolari. Pastore sembra smarrito nello scacchiere tattico di Di Francesco. Il tecnico lo ha impiegato in diversi ruoli: da mezz’ala contro il Torino per poi spostarlo sulla trequarti; da esterno alto con l’Atalanta; da trequartista nel 3-4-1-2 contro il Milan. Se togliamo il bel colpo di tacco contro i bergamaschi, si tratta di esami falliti. Anche perché nel 4-3-3 di partenza di Eusebio, il ruolo di trequartista non esiste. 

POLEMICHE SOCIAL - I tifosi che lo avevano accolto con calore (ma pure con curiosità) a luglio, ora sono scettici. Soprattutto per quel che riguarda i costi dell’operazione: 24,7 milioni al Psg e ben 4,5 al giocatore (classe '89) per altre quattro stagioni. Facendo due calcoli, El Flaco guadagnerà quasi 20 milioni e chiuderà l’avventura a 33 anni suonati. Un’anomalia per la Roma che è molto attenta al tetto ingaggi e che di solito non scommette troppo su giocatori alla soglia dei 30 anni. “A quel prezzo mi tenevo Nainggolan”, è il coro quasi unanime. Ma c’è pure chi avanza teorie complottiste un po’ ardite. Per alcuni utenti, infatti, il suo acquisto sarebbe stato dettato dal nuovo sponsor Qatar Airways visti gli ottimi tra Nasser al-Khelaifi e l’emiro al-Thani. Fantascienza. La realtà però è amara: Javier Pastore sembra un pesce fuor d’acqua.