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Il capolinea di Fonseca con la Roma è ufficiale. E a Trigoria è pronto a sbarcare Maurizio Sarri con il quale è previsto un incontro nei prossimi giorni. L’ex tecnico di Napoli e Juve ha fatto sapere di essere disponibile e già studia rosa e possibili rinforzi della Roma ma prima vuole parlare di persona coi Friedkin per mettere a punto le eventuali strategie. Non è affatto chiusa insomma. Diciamo che nel frattempo, quando gli è stato chiesto cosa pensasse della rosa, non è stato così ostile come invece è stato Fonseca nel posto partita con la Sampdoria. Pinto sa che su Sarri c'è anche il Tottenham, che l'ha cercato già qualche settimana prima di esonerare Mourinho quando l'idea di cambiare allenatore si era fatta strada nella dirigenza inglese. Per questo i discorsi andranno avanti rapidamente. Sarri si sta liberando dalla Juve e riceverà circa 2,5 milioni e mezzo di buonuscita per la risoluzione con un anno di anticipo. Il resto lo prenderà dalla Roma: biennale più opzione per il terzo anno a 4-4,5 milioni a stagione. Nel piano di Sarri c’è un cambio di rotta su allenamenti e preparazione atletica ma pure sul mercato.

NON SOLO GIOVANI - Si punta a 4 rinforzi di livello, uno per reparto. In porta al tecnico piace Kepa ormai secondo al Chelsea ma ha manifestato interesse pure per gli italiani Silvestri e Cragno oltre che per Musso. In difesa servono un centrale e un terzino (Bonifazi e Hysaj?) poi un regista a centrocampo che può essere Koopmeiners visto che Jorginho rappresenta più un sogno che una idea concreta. Infine l’attacco. Archiviati per il momento i nomi di Vlahovic e Belotti, torna a farsi calda la pista Milik che Sarri ha già allenato a Napoli.  I nomi che andranno via sono già sulla lista di Pinto e Sarri non ha posto alcun veto. Si tratta di Mirante, Peres, Fazio, Santon, Pastore, Juan Jesus. Il diktat di Sarri però è stato chiaro: va bene la squadra giovane, ma se si vuole vincere bisogna avere anche esperienza. Nel suo Napoli c'erano gli spagnoli Reina e Albiol, capitan Hamsik e davanti Higuain ma anche Mertens e Callejon. La base sarà italiana: oltre a Mancini anche Spinazzola, Cristante (che piace molto a Sarri), Pellegrini e ovviamente Zaniolo, che sarà l'esterno del 4-3-3 se l'accordo dovesse diventare reale. A centrocampo è la vera lacuna: la richiesta è di un regista vero, con Villar che resterebbe a fare il vice. Veretout è insostituibile e resterà mentre potrebbe far ritorno Under. Tutto da decidere il destino di Mkhitaryan.