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Gente che resta, gente che parte, gente che staziona sulla banchina in attesa di conoscere se dover fare la valigia o no, e gente che arriverà. Trigoria, raccontata così, sembra un porto di mare con arrivi, partenze, permanenze e passeggeri in attesa di conoscere se rimanere dove sono o imbarcarsi verso altri lidi. La Roma, in attesa di conoscere il budget per le spese estive, incomincia a fare i conti di chi ci sarà e di chi saluterà. La colonia dei sicuri partenti è folta e numerosa. C'è chi, come Artur e Tonetto, ha il contratto in scadenza che non verrà rinnovato e chi, come Doni, Baptista e Cicinho (che tornerà dal prestito al San Paolo), può portare un po' di liquidi in cassa e sfoltire di non poco il monte ingaggi. C'è chi, come Toni, resterà a Roma solo in caso di effetti speciali. Gli effetti speciali, in questo caso, sarebbero un Bayern che sia d'accordo nel regalare il cartellino e nell'accollarsi una congrua buonuscita che renderebbe molto meno pesante il contratto triennale richiesto dall'attaccante: quasi improbabile. Sul piede di partenza ci sono anche Motta (in comproprietà con l'Udinese), finito ai margini delle rotazioni di Ranieri, e Andreolli, desideroso di poter giocare con maggiore continuità. Dovrebbe partire per farsi le ossa da qualche altra parte anche Cerci, nonostante il nodo di un contratto con scadenza 2011 non ancora rinnovato, mentre Faty potrebbe tornare in Francia. Da valutare se per Okaka sia meglio ritornare subito alla base o maturare un altro anno al Fulham o altrove. Partono in tanti, restano sul chi va là in molti. Brighi, che con l'arrivo di Simpilicio avrebbe un altro concorrente, è uno di questi: ha molti estimatori, la sua cessione può portare un discreto gruzzoletto ma Ranieri, prima di privarsene, vuole pensarci bene. Un altro, in attesa degli avvenimenti del mercato, è Mexes, contratto in scadenza il 30 giugno 2011. La vera priorità della Roma, però, è il riscatto di Nicolas Burdisso. La prossima settimana, dopo la finale di Champions League e che si saprà il nome di chi potrà sedersi sulla panchina dell'Inter, potrebbe essere quella della verità. Comunque anche in questi giorni il procuratore Hidalgo continuerà a tessere la tela fra le due società. L'Inter non intende regalare Burdisso, ma la Roma, su espressa richiesta di Ranieri, vuole ripartire proprio dall'argentino, magari affiancato dal fratello Guillermo (seguito anche da Catania, Napoli e Samp). Se per i rinnovi di Julio Sergio e Cassetti si attende solo l'ufficialità, c'è ancora qualcosa da sistemare su quello di Taddei. Non è un discorso economico, ma di durata: la Roma offre un triennale, il brasiliano vuole un quadriennale. Il giocatore aspetterà fino a fine mese, poi, se da Trigoria non arriveranno novità, incomincerà a guardarsi attorno. La Fiorentina, in quel caso, potrebbe entrare in scena. De Rossi, nonostante il recente assalto del Manchester City e il Real Madrid e il Chelsea sempre alla finestra, viene dichiarato incedibile dalla società. Vucinic è considerato uno dei pilastri su cui edificare la Roma che verrà: solo l'arrivo di vere e proprie proposte indecenti potrebbe cambiare le carte in tavola. In entrata, invece, la lista della spesa comprende un attaccante, due/tre esterni tra cui spuntano i nomi di Ziegler e Caceres, un difensore e un altro portiere da affiancare a Julio Sergio. Claudio Ranieri, che ritornerà in serata a Roma dopo un paio di giorni di riposo, ne parlerà a brevissimo con Rosella Sensi. Da stasera, anche se domani sembra l'ipotesi più concreta, ogni momento può essere quello buono. (Il Tempo)