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Contro la Sampdoria, pronti e via con Totti in campo: ma come, non stava così così? Meglio un capitano mezzo rotto che un altro sano, deve aver pensato Garcia. Contro una Samp tatticamente molto elastica, e sempre pronta a difendere con cinque uomini, la Roma non ha trovato spazi con facilità e così, dopo quarantacinque minuti di gioco e di pioggia, risultato ancora bloccato. Chiarissimi, ancora una volta, i sintomi della pareggite. Che è una malattia subdola: non ti fa stare malissimo, ma ovviamente neppure bene. 

E Iturbe, atteso al suo primo gol in campionato all’Olimpico? Pasticcione più di Gervinho. Doumbia rigorosamente in panchina, come Ljajic – il capocannoniere della Roma – abbracciato con affetto dal connazionale Mihajlovic prima del fischio d’avvio. Poi la rete dell’ex laziale De Silvestri a spezzare l’equilibrio. Dentro Verde (ma Doumbia? E Ljajic? Mah…) al posto di Totti. Eccolo, però, a seguire Doumbia. Ma, allora, perché non prima? Misteri. O forse Garcia già sapeva che non avrebbe strusciato un pallone. Spazio anche a Ljajic, poi: cambi a dir poco disordinati. E, puntuale, secondo gol della Sampdoria, in contropiede. Con la Roma messa malissimo tatticamente e imbarazzante sul piano atletico. Lo riporta Il Messaggero.