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Rick Karsdorp, laterale della Roma, parla ad ad.nl della sua esperienza in giallorosso: "Un anno fa con la Primavera del Feyenoord? Tutto è cambiato, tutti conoscono la storia. Sono tornato al Feyenoord perché volevo giocare tanto, ma poi è andata diversamente e mi sono dovuto operare all’inguine. Poi quando ho riguadagnato la maglia da titolare, è arrivato improvvisamente il Covid e il campionato è finito. Quindi sono dovuto tornare alla Roma.. Onestamente, avevo zero aspettative. Ma una speranza sì. Avevo dimostrato davvero poco alla Roma nelle altre due stagioni. Ho parlato con Fonseca e con la dirigenza, un giocatore sente se ci sono possibilità o meno, e la sensazione era buona. Anche per il mio nuovo agente, Johan Henkes. Sono partito subito dall’inizio con il Verona, è andata bene ma ho avuto un piccolo stiramento al tendine del ginocchio. Sono rimasto fuori tre partite, ma oltre a quello ho giocato praticamente sempre. Diciassette partite in campionato, tre in Europa League e una in Coppa Italia". 

SU FONSECA - "Hanno pensato: diamo a Karsdorp un’altra possibilità. E io ho mostrato tutto. La Roma ha cominciato a giocare diversamente e mi sono trovato bene, però la differenza principale è che sono al top fisicamente. Prima era stato questo il grande problema, anche al Feyenoord. Il fatto che non si è giocato per tanto tempo causa Covid non mi ha influenzato. Poi sapevo cosa aspettarmi". 
LA NAZIONALE - "È troppo facile dire qualcosa adesso. Per un po’ non ho dimostrato abbastanza, ma ora sono un titolare inamovibile della terza in classifica della Serie A. Dovrei gridare il fatto che io faccio parte della nazionale olandese. Ma non funziona così. Dumfries e Hateboer sono stati convocati e loro hanno fatto bene per un periodo lungo".