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Alla vigilia della sfida tra Roma e Bologna, Vasilis Torosidis, doppio ex, ha parlato all'AS Roma Match Program: "La prima volta al Dall'Ara con la maglia della Roma? Fu una giornata importante per me. Ero arrivato da pochi giorni, ancora non mi rendevo bene conto di quello che era accaduto. Il mio trasferimento avvenne rapidamente. A me era interessato il Fulham, potevo andare in Premier League, ma poi fui felice di firmare per un grande club con la Roma. In pochi giorni mi ritrovai da Atene a Roma, arrivando fino a Bologna.Sul campo pareggiammo 3-3 e non trovammo il risultato pieno che ci sarebbe servito in quel momento. Fu un campionato difficile, una settimana dopo avremmo cambiato l’allenatore".

IL GOL CONTRO L'ATALANTA - "Vero, una bella soddisfazione in una gara insidiosa. Ma se devo scegliere un momento particolare della mia esperienza nella Roma, dico il gol segnato all’Inter in semifinale di Coppa Italia sempre in quella stagione. Vincemmo a San Siro 3-2 e raggiungemmo la finale. Peccato poi per l’epilogo di quella competizione".

L'ARRIVO DI GARCIA - "Rudi è stato il miglior allenatore che ho avuto nella Capitale. Era forte, in campo e fuori. Con lui vincemmo le prime dieci partite del campionato e facemmo un cammino da record arrivando fino a 85 punti finali, che significarono secondo posto. Quella striscia di successi è un altro capitolo che porto nel cuore di quei tre anni a Roma".

SU MANOLAS - "Kostas è sempre stato forte. Da quando giocava nell’Olympiacos e in nazionale pure. È tra i migliori difensori in circolazione. Ci sentiamo spesso, due o tre volte alla settimana. E mi fa piacere che sia un giocatore importante per la Roma".
SU FLORENZI - "Ed è sbagliato perché Flore è forte e può giocarci tranquillamente da terzino. Ma non è una mia idea, è quello che succede. Lui spinge benissimo, ha facilità di corsa, tecnica e fa bene le due fasi. Può crescere ancora e diventare più forte di così".

SUL BOLOGNA - "Due anni belli, in una realtà più piccola e in una squadra non forte come la Roma, ma comunque importante. Hanno un grande presidente, veramente un signore (Saputo, ndr)".

ORA L'OLYMPIACOS - "Sembra essere tutto come prima quando andai via. Questa è casa mia, la squadra è importante e gioca ogni anno per vincere il campionato greco. In Europa abbiamo battuto il Milan, eliminandolo dall’Europa League dopo una partita bellissima. Insomma, sto bene e non mi lamento. Ma sono contento dell’esperienza che ho fatto in Serie A, alla Roma in particolare. Ho lasciato tanti amici, quando posso torno trovarli molto volentieri. Ed è una scusa per rivedere una città meravigliosa, la Capitale d’Italia".