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Juventus e Manchester City in pressing, Lamela fa una finta e sguscia via con la Roma. Dopo un anno di apprendistato, l'attaccante argentino sta dimostrando il suo valore in giallorosso. Capocannoniere della squadra con 11 gol, è sempre nel vivo dell'attacco. In una stagione e mezza ha già alternato tre allenatori: Luis Enrique, Zeman e Andreazzoli. Il rapporto con l'asturiano è sempre stato conflittuale: stagione a spazzi, pochi gol, molto nervosismo e il tecnco costretto a rimproverarlo spesso in allenamento per peccati di presunzione. In estate è passato alla cura Zeman: 'stai sempre spalle alla porta, ci metti troppo poi per girarti'. Nico Lopez gli insidiava il posto, ma il gol realizzato al Bologna alla terza giornata è stato il preludio alla sua crescita. Da seconda punta ad ala destra nel 4-3-3. Ora con Andreazzoli è stato prima esterno destro di centrocampo, poi trequartista in aiuto a Totti. Insomma, dove lo metti sta.

Sabato scorso contro il grande ammiratore Conte ha disputato anche un'ottima partita in marcatura. Pirlo ha avuto poco tempo per ragionare e la Juventus si è resa pericolosa soltanto dalle conclusioni da lontano. L'interesse più concreto però sembrerebbe arrivare da Roberto Mancini. La Roma complessivamente lo ha pagato circa 20 milioni, i Citizens sarebbero disposti ad arrivare fino a 25. La Roma resiste perché vuole costruire attorno a lui, Marquinhos e Pjanic la squadra del futuro. L’agente dell’argentino è sempre in contatto con Trigoria.

In estate ci saranno novità. La Roma vuole blindarlo allungandogli il contratto di un anno (fino al 2017) con un ritocco all'insù dell'ingaggio per contrastare le offerte da altri club. Ora però c'è ancora una stagione da giocare. L'obiettivo è caratterizzato sulle prossime 14 o 15 partite. La vittoria del decimo trofeo nazionale e l'ingresso in Europa potrebbero cancellare i dubbi al giocatore, pronto a contribuire alla causa. Ma soprattutto quelli del proprio procuratore, Paolo Sabbag.