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Lo sgambetto perfetto e per di più nel derby. La Roma si toglie una soddisfazione doppia vincendo il derby contro la Lazio per 2-0 e, contemporaneamente, pone la parola fine ai sogni Champions dei biancocelesti che, aritmeticamente, non potranno più centrare il 4° posto. Nonostante un Fonseca già certo dell'addio, i giallorossi si compattano e, senza soffrire più di tanto, portano a casa 3 punti grazie a Mkhitaryan e Pedro e si confermano al 7° posto che a fine stagione potrebbe dire Conference League.

Il primo tempo in realtà è stato anche avido di emozioni, con due squadre compatte e contratte, incapaci di farsi male per oltre 20 minuti. Poi il primo brivido per la porta di Fuzato, che para in tuffo un bel tiro di Luis Alberto. La Lazio cresce lungo l'asse dei suoi centrocampisti ed è Milinkovic, poco dopo, a mandare alto un pallonetto in contropiede a tu per tu con il portiere. Nel miglior momento della Lazio è però la Roma a passare con Dzeko che brucia sullo stretto Acerbi, arriva sul fondo in area piccola e manda in porta Mkhitaryan che ha gioco facile nel battere Reina. 

Nella ripresa la Roma controlla e gestisce, abbassa tempi e ritmi e, soprattutto prova a colpire in contropiede e così è Cristante che stoppa di petto un corss di El Shaarawy, ma manda alto il tiro al volo. La Lazio si scuote solo in ritardo ed è tutta nel colpo di tacco (in fuorigioco) di Immobile su cui però ancora Fuzato dice no. E con gli spazi che si aprono è Pedro a serpenteggiare sulla trequarti bruciando due avversari e mandando all'incrocio il gol del 2-0.

Per la Lazio è notte fonda e la giornata no si chiude con il rosso ad Acerbi nel finale, ancora una volta distrutto da un Dzeko voglioso di dimostrare qualcosa. Il derby è giallorosso, per la Lazio ora, si aprirà una piccola crisi.

A FINE PARTITA RESTA SU CALCIOMERCATO.COM PER L'APPROFONDIMENTO DI 100ESIMO MINUTO DI ALBERTO POLVEROSI