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ROMA-LAZIO 1-1 

ROMA

Pau Lopez 4
: Mezz’ora passata a godere per il bel film che gli propongono i compagni. Il troppo relax gli annebbia la vista. Fuori o non fuori la rimessa in campo sul gol della Lazio entra nella galleria degli orrori di sempre del derby romano. Un mix tra Chimenti e Goicoechea che sarà dura dimenticare. Non ha molte altre occasioni per riscattarsi.

Santon 7: Riceve fiducia, ricambia fedeltà con il più bel primo tempo della sua carriera romana. Sempre attento su Lulic e Luis Alberto anche se questo lo limita un po’ in fase di spinta.   Nella ripresa si perde il bosniaco dopo un quarto d’ora, ma è davvero l’unico colpo di tosse di un derby in piena salute. Una rivincita che può rappresentare l’ennesimo nuovo inizio. Il posto è suo?  (82’ Kolarov ng: altro scherzetto da ex? Ci prova su punizione)

Smalling 7: Di derby a Manchester ne ha giocati tanti. Quello di Roma se lo ricorderà a lungo. Ha l’arduo compito di spegnere il fuoco sacro di Immobile. Nel primo tempo getta un secchio di acqua ghiacciata sui piedi del capocannoniere tenendo alta la bandiera inglese. Entra suo malgrado nell’azione del gol laziale. Nella ripresa capisce che la Lazio può sanguinare e va direttamente oltre la mediana. Diagonale da urlo a tempo scaduto su Immobile.

Mancini 6,5: Scaccia streghe e acchiappa fantasmi. Si mette tra Correa e Immobile pronto a devastare ogni minimo segnale di intesa tra i due. Anche lui si mette la mani nei capelli dopo la papera di Pau Lopez.  Ripresa con maggior lavoro, ma tutto svolto col massimo della professionalità.

Spinazzola 7: A sinistra, dove si sposano meglio i suoi pensieri. Almeno quelli tattici. Parte duro su Correa, continua con un’eleganza che a Milano se la sognano.  Nella ripresa dopo una discesa degna della Curtoni  serve a Veretout un cioccolatino che il francese scarta male. Anche in fase difensiva si fa valere come un toro su Immobile e Caicedo. Capito Marotta?

Cristante 6,5: Lascia da parte i modi gentili dello Stadium e gioca un derby di intensità e coraggio annullando Luis Alberto e non rinunciando a farsi vedere in area avversaria. Dopo 13 minuti solo la testa di Luiz Felipe gli impedisce di urlare sotto la Nord, poi proprio la testa di Dzeko diventa il terminale di un assist. Ripresa meno fluida.

Veretout 6,5: Dopo 6 minuti ha la palla buona per segnare il suo quarto gol alla Lazio dopo la tripletta in viola, ma sbuccia col sinistro. Per il resto del primo tempo fa piovere fulmini e saette a centrocampo mettendo sotto l’ombrello Milinkovic e rimettendo su il bavero da Peaky Blinders ammosciato in questo gennaio. A inizio ripresa altra occasione d’oro ma sfiora solo il palo. (89’ Pastore ng)

Under 6,5: Inizia il derby sgasando in faccia a Lulic e provando la botta in area respinta dalla difesa laziale. Mantiene il piede sull’acceleratore per tutto il primo tempo dopo quasi un anno passato in seconda. Sembra un altro, sembra il vecchio Cencio. Da una sua magia da mille e una notte nasce il rigore annullato. Da un’altra partorisce lo stupore di tutto l’Olimpico.

Pellegrini 6: Unico romano in campo, ma la tensione si trasforma in concentrazione in un duello tecnica e cervello con Leiva. Si strappa di dosso la marcatura a fine primo tempo quando colpisce in pieno il palo con un tiro dalla distanza di pura poesia. Stava già preparando la corsa sotto la Sud ma Calvarese gli nega anche solo l’appetito. Manca quel quid che impedisce a Lorenzo di uscire con la statuetta in mano.

Kluivert 6: Dribbling come fossero frappe a Carnevale, ma quando c’è da chiudere l’azione trova sempre una giustificazione per mancare all’appello tra tiri in curva e scivoloni. Verve e bollicine non mancano mai, e poi rimedia il rigore. Ma Calvarese glielo cancella. Al 73’ altra chance, e altro errore. Frequenti un corso di finalizzazione. Si fa valere nel finale in un paio di recuperi a perdi fiato. (36’st Perotti 5,5: non incide e per poco non fa prendere un gol clamoroso con un errore a centrocampo)

Dzeko 7: A caccia di un gol che manca dal 2016. Trova la preda giusta dopo 25 minuti sfruttando l’uscita a farfalle di Strakosha e facendo saltare pure Zaniolo sul seggiolino. La lava gli scorre nelle vene e prova ad eruttare di nuovo dopo pochi secondi trovando due volte l’opposizione biancoceleste. Non si demoralizza e ruggisce in una ripresa fatta di tutto quello che dovrebbe appartenere a un attaccante moderno. Unica pecca: al 70’ quando spara in faccia a Strakosha da buona posizione e nel finale quando non angola di testa.

Fonseca 7:  Coraggioso nel tenere fuori sia Kolarov che Florenzi e nel voler decidere di fare la partita. Nel primo tempo è un autentico dominio come testimoniano possesso palla (69%) e occasioni da gol (8-1). Nella ripresa il copione non cambia, segnale che la Roma ha preparato il derby in maniera eccellente. Mancano i gol, e quello continua a essere il vero tallone d’Achille. La sfortuna è un elemento non considerato.

LAZIO

Strakosha 5: Incomprensibile l'uscita sul gol di Dzeko, fuori tempo, senza aggressività, in ritardo. Per il resto ringrazia il palo sul tiro di Pellegrini, fa un'altra schifezza in uscita e un miracolo su Dzeko subito dopo. Difficilissimo giudicarlo. Orrori e miracoli. 

Luiz Felipe 6: Quando la Lazio va sotto sbroglia un paio di situazioni veramente complicate, non è la sua miglior partita in impostazione ma lo stesso si può dire praticamente di tutta la Lazio. Inzaghi lo toglie perché non vuole rischiare niente. 
(Dal 1' st Patric 6: Si vede fischiare un rigore di cui francamente non capisce nemmeno la dinamica. Tiene il campo, soffre ma riesce a resistere). 

Acerbi 6,5: Pronti-via, ed è subito muro su un tiro a botta sicura di Under, intervento carpiato subito dopo, sintomi di una partita inizialmente non è facilissima. Sul gol di Dzeko si fa fregare come quasi tutto il reparto. Segna il gol provvidenziale del pareggio su un errore marchiano di Pau Lopez, il migliore in campo per distacco (Acerbi, e pure Pau Lopez per la Lazio).

Radu 5: Anche lui non riesce mai a prendere Under, partecipa al pastrocchio orrendo sul gol e in generale va spesso in sofferenza. Una partita brutta, e non è l'unico.  

Lazzari 5,5: Il duello con Spinazzola è sulle marce alte, non riesce quasi mai ad innestarle, perché i suoi non lo servono a dovere. In difesa molto attento, forse l'unico che si salva in mediana. 

Milinkovic 5: Non riesce ad aiutare i suoi a salire nel primo tempo, duella con Smalling che spesso lo sovrasta di testa, segno di un inizio veramente difficile per i suoi. E per lui. Sbaglia palloni che non sono da lui, controlli di solito nelle sue corde che finiscono preda dei giallorossi. Gli riesce veramente poco. Nel finale prova la botta, forse il primo tiro pericoloso della Lazio. Sottolineare le due parole: finale/primo tiro pericoloso. 

Leiva 5,5: C'è bisogno di tutta la sua esperienza in una partita a cui la Roma imprime subito un ritmo altissimo. Non è la sua miglior partita, spesso messo in mezzo dai centrocampisti della Roma, prova ad evitare il naufragio come può.  

Luis Alberto 5: Le sue condizioni hanno tenuto Inzaghi in apprensione, soffre la spinta giallorossa, sbaglia un paio di filtranti non da lui. Troppo opaca la sua prestazione, e Inzaghi lo toglie. 
(Dal 26' st Parolo s.v.)


Lulic 4,5: Inizia male, una serie di errori anche banali, peggiora col tempo. Uno dei più esperti in campo, va completamente in bambola, prova a risalire la corrente ma è veramente una partita tosta. Dalla sua parte Under sembra Cristiano Ronaldo, anche con la sua collaborazione da birillo consenziente. 

Correa 5: Rientra dopo lo stop che gli ha fatto saltare Samp e Napoli, becca subito due pestoni, biglietto da visita di un derby ad alta tensione. Non riesce a toccare un pallone, si fa sempre anticipare. Nella ripresa riesce solo una volta a partire in progressione, troppo poco. Risente ancora dell'infortunio, forse farlo giocare è stato un errore. 
(29' st Caicedo s.v.)

Immobile 5: Il duello con Smalling è di alta fattura, ruvido, d'altri tempi, ma il bomber biancoceleste lo  perde praticamente sempre, servito malissimo. Non fa salire mai la squadra, aiuta poco e male i suoi. Si prende un giallo di frustrazione, tanto per gradire. Per questa domenica chi ce l'ha al fantacalcio non lo ringrazia, per niente.   

All.: Inzaghi  5: Si rinnova il duello con Fonseca, i suoi iniziano un po' imbottigliati, non riescono a ripartire. Sbaglia tutti i ballottaggi, toglie tutte le scelte fatte dal campo. Correa non aveva veramente senso in queste condizioni. Francamente ringrazia Pau Lopez per il punto, sentitamente.