6
Pau Lopez 5,5: Media tra il 9 con le mani e il 3 coi piedi.   Scalda le punte dei guanti dopo 2 minuti per smorzare un missile di Ibra. Avvio choc che rischia di diventare drammatico quando pasticcia di piede e deve ringraziare l’arroganza dello svedese che prova il tacco prima di prodigarsi ancora su Rebic e Saelamakers. Può solo intuire il rigore di Kessie. Coi piedi si dimostra ancora approssimativo quando rimette male in occasione del gol di Rebic. 

Mancini 5,5: L’attenzione per quasi un’ora è sempre ai livelli del protagonista-eroe di un film catastrofico made in Usa. Al 58’ però è colpito in pieno dal meteorite e lascia girare con estrema facilità Rebic che segna di ferocia. Errore che non si può ignorare. 

Cristante 5,5: Si aspettava i ritmi portoghesi del Braga, e invece l’attacco del Milan picchia subito forte e rischia di far male approfittando di qualche ritardo in marcatura di Bryan

Fazio 4,5: In campionato all’Olimpico non giocava titolare dal 2 luglio 2020 (0-2 per l’Udinese). Stanotte si ritrova in un big match per necessità estrema e dimostra perché l’assenza era lunga come un inverno in casa Stark. Commette il fallo da rigore su Calabria e si mostra pachidermico in rimonta. (17’st Bruno Peres 6: decisamente più coraggioso in spinta di Karsdorp)

Karsdorp 4,5: Alza le mani per chiedere scusa dopo due minuti quando Theo gli strappa il pallone dai piedi e lo serve a Ibrahimovic ma a fine partita dovrebbe scrivere una lettera di perdono visto l’elenco di errori in fase difensiva che accumula in soli 45 minuti.Nella ripresa arretra sulla linea difensiva e forse peggiora pure visto che rischia di provocare un altro rigore su Leao. Urge riposo. 

Villar 5: Regia amatariola e duello perso con Tonali. Da una palla persa arriva il gol di Ibra che viene annullato per fuorigioco a causa dell’eccessivo altruismo di Rebic. Cambia il ciak nella ripresa? No. E infatti esce. (25’st El Shaarawy 6: buone intenzioni) 
 Veretout 6,5: Due strappi e poco più in un primo tempo di errori e fiato corto. Poi arriva l’eurogol che prova a rimettere la Roma sul sentiero di guerra (34’st Diawara ng)

Spinazzola 6,5: E' tra i pochi a  provare a suonare la carica anche dopo il gol di Kessie ma è spesso un guerriero solitario. Nella ripresa trova il compagno Jordan Veretout a supportarlo, e il risultato si vede subito. 

Pellegrini 5: Al primo fulmine sgrana occhi e pensieri abbassando il baricentro e non riuscendo a tirar fuori la grinta che servirebbe ma anzi dimostrando paura quando spazza via il pallone in ripartenza alla mezz’ora. Occasione di platino a fine primo tempo ma trova il muro rossonero di Tomori e Tonali a frenare la gioia del gol. Male pure da calcio piazzato. 

Mkhitaryan 6: Nel primo tempo è pressato e spesso affondato. Nel finale si mette trequartista unico e con un tiro a giro sfiora l’incrocio dei sogni. Poi trova il miracolo di Donnarumma prima di guadagnarsi un rigore che Guida non assegna per un sospetto fallo precedente dell’armeno. L’episodio manda su tutte le furie la Roma.  

Mayoral 5: Lascia la patente a casa e finisce per passeggiare a piedi in una zona del campo poco trafficata per colpa sua e dei compagni. Al 27’ ha la palla buona da spingere dentro ma annaspa sul pallone in area piccola poi ruba un pallone velenoso a Kessie ma non lo sfrutta.  (34’st Pedro 5,5: poco tempo per stupire, ma cicca un pallone buono nel finale)

Fonseca 5:  A partire a mille all’ora è il Milan che domina letteralmente il primo tempo in ogni zona del campo trovando una squadra impaurita, senza idee. Insomma la Roma dei big match ma con una impasse supplementare che spaventa in ottica futura.   Al duplice fischio è quasi un miracolo che il parziale sia così basso. Negli spogliatoi sembra aver consegnato il tonico mentale giusto alla Roma che entra viva e sul pezzo in campo. Ma l’effetto dura poco e gli errori continuano.