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Sampdoria-Roma 0-0

Pau Lopez 6,5: inoperoso per lunghi tratti di gara, sicuro su un paio di conclusioni per la verità piuttosto semplici della Samp. Sull’unica conclusione degna di nota dei blucerchiati, risponde a Bonazzoli con un gran riflesso.

Spinazzola 5,5: bene in fase di contenimento, meno in quella di spinta. In avanti non si vede mai, e qualche volta soffre il pressing di Jankto.

Mancini 6,5: si ‘prende cura’ di Quagliarella in maniera piuttosto ruvida, tanto da costringere il numero 27 a giocare quasi tutta la gara con una vistosa fasciatura dopo un colpo alla testa. Nessuna distrazione e pochissime sbavature.

Smalling 6,5: sicuro e pulito, annulla Gabbiadini e di testa le prende tutte. Prezioso nel finale con al sua esperienza.

Kolarov 5,5: meno propositivo del solito, difende e stringe al centro ma nella prima frazione si sgancia raramente. Alza il suo raggio d’azione nella ripresa, ma è troppo poco per uno come lui.

Cristante s.v.: sfortunatissimo, la sua gara dura soltanto 5 minuti. Esce per un problema fisico.

(dal 7’ p.t. Pastore 6: con il suo ingresso la Roma si risistema, perchè il 4-2-3-1 risulterebbe probabilmente troppo offensivo. Di fatto i giallorossi passano al 4-4-2 in fase di non possesso, con Zaniolo a sostegno di Kalinic. L’argentino aiuta Cristante in costruzione, ma con ampia licenza offensiva. Sfiora il palo nella ripresa con un bel filtrante deviato dalla difesa della Samp).

Veretout 7: regista giallorosso, sfodera spesso aperture interessanti e suggerimenti intelligenti. Uomo in più a centrocampo.

Florenzi 5,5: l’impegno e la corsa non si discutono, ma oggi non punge né da esterno offensivo né da laterale di centrocampo. Esce dopo aver speso tanto, inutilmente.

(dal 29’ s.t. Perotti s.v: tenta un tacco, e poco altro. Riceve pure un'ammonizione ingenua) 

Zaniolo 5,5: vederlo accarezzare la palla nello stretto è una meraviglia, ma probabilmente tra le linee risulta troppo sacrificato. Le cose migliori di giornata le fa quando ha la possibilità di partire largo e prendere un metro di vantaggio sull’avversario, cosa che succede raramente.

Kluivert 4,5: dovrebbe attaccare lo spazio, ma Murru e talvolta Colley rintuzzano senza problemi i suoi spunti in velocità. Per di più, si piglia pure due gialli evitabili e lascia la Roma in dieci nel finale.

Kalinic 5: primo tempo anonimo. Non punge e non riesce mai a liberarsi dalla morsa di Colley e Murillo. A fine primo tempo è costretto ad abbandonare il campo, anche lui per infortunio.

(dal 45’ p.t. Dzeko 6: il primo tentativo verso lo specchio arriva alla mezz’ora del secondo tempo, ed è una conclusione che non impegna particolarmente Audero. Sicuramente più pericoloso di Kalinic, fa a sportellate con i due corazzieri blucerchiati e tiene alcuni possessi interessanti).


All. Fonseca 5,5: in panchina non c’è fisicamente lui, ma resta in contatto con il suo staff per tutta la gara. La Roma concede poco in difesa, dove è quadrata e ordinata, ma in attacco risulta troppo dipendente dalla condizione di Dzeko. Se il bosniaco non incide, i giallorossi diventano prevedibili e ordinari negli ultimi trenta metri.