Luis Enrique, l'allenatore della Roma, alla vigilia dell'importante sfida di domani sera all'Olimpico, esalta la Juve di Antonio Conte: "Considero questa la partita più difficile perchè la Juve è fortissima, ha tante possibilità di vincere il campionato cosi come il Milan. Lo stop di Firenze? Io mi ritengo sempre il massimo responsabile, ma la partita di Firenze mi rinforza perchè vedo la mia squadra che in inferiortà ha continuato a fare la sua proposta e a prendere rischi, poi tutti sappiamo il conto che ha pagato. Quello che mi è successo succederà ad ogni allenatore".

Una vittoria sulla Juve potrebbe dare la svolta alla stagione, ma il tecinoc spagolo si mostra prudente: "Mi preoccupa solo che la squadra da battere sia la Juventus, il resto non mi preoccupa. La Juve è una squadra fortissima e ha un bravo allenatore, fanno una fase difensiva incredibile e una fase offensiva veloce. L'allenatore ha fatto capire che per vincere devono lottare in entrambe le fasi".

"Borriello? Se domani sarà convocato avrà la sua opportunità. Non gioca dal 26 ottobre? Sono stanco, penso sempre per prima cosa alla squadra. Le cazzate che interessano a voi a me non interessano. Sbagliato che sia, questo è il mio pensiero, le mie sono decisioni tecniche. Io vedo la squadra in settimana come lavora, voi no. Una chance per Viviani? Lui è pronto, il ritmo della Primavera rispetto alla Serie A è un abisso. Non so che farò, c'è sempre un'opportunita per un giovane, lui in ogni caso sarà all'altezza. Se penso alle dimissioni? Mai dire mai".