229

Doveva essere il crocevia della stagione, la partita da non sbagliare e da affrontare con grande personalità. La Roma all’Olimpico davanti ai suoi tifosi aveva bisogno di una prestazione super per ottenere il passaggio del turno agli ottavi di Champions League, ma a spuntarla al triplice fischio è stato il Manchester City, l’unica formazione ad aver provato a vincere veramente la partita dal primo minuto di gara, che impone un sonoro 2-0 ai giallorossi

E a premiare l’atteggiamento tattico scelto da Manuel Pellegrini per i suoi Citizens è stata una perla di Samir Nasri, un gioiello balistico dal limite dell’area che bacia il palo e non lascia scampo a Morgan De Sanctis. Rudi Garcia forte del doppio risultato a disposizione (con lo 0-0 la Roma avrebbe ottenuto il passaggio del turno) sceglie di difendere basso il pareggio lasciando campo aperto alle ripartenze di Ljajic e Gervinho. Le due frecce offensive si stampano però su un Hart in versione super e la presenza al centro dell’attacco di uno spento e statico Francesco Totti ha alla fine stremato in copertura le stesse armi offensive a disposizione di Rudi Garcia.

Lo schema tattico non cambia, ma nella ripresa i giallorossi arretrano scoprendo il fianco al gioco palla a terra del Manchester City che, alla lunga viene premiato con Nasri che fulmina De Sanctis alla prima vera occasione. Manolas, ultimo baluardo, si stampa sul palo di testa su calcio piazzato, ma sono ancora gli ospiti, questa volta in contropiede a trovare il raddoppio con Zabaleta, che servito ancora da Nasri, taglia in area e batte De Sanctis.

La Roma non c’è più e il verdetto emerso da Monaco di Baviera lascia ancor più l’amaro in bocca. I giallorossi restano terzi e rimpiangono le numerose occasioni sciupate nel percorso che ha portato il club a giocarsi il tutto e per tutto contro i campioni d’Inghilterra in carica. Il terzo posto consente ai giallorossi l’accesso all’Europa League, ma i rimpianti all’Olimpico valgono di più della consolazione europea.