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L'allenatore della Roma, José Mourinho ha dichiarato in conferenza stampa alla vigilia del turno casalingo contro il Napoli primo in classifica: "Karsdorp e Zaniolo stanno bene. Giocano gli stessi 11 che hanno iniziato la gara di domenica scorsa contro la Juventus (Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham, ndr). Non penso che sia la partita della svolta. Stiamo facendo un campionato positivo, con delle prestazioni migliori dei risultati. Abbiamo 15 punti in classifica, ma potevamo averne di più. Giochiamo contro una squadra a punteggio pieno, ma vogliamo vincere. Non ci interessa di giovedì scorso, domani sarà una partita contro una grande squadra e un grande allenatore. Ma anche noi abbiamo un grande allenatore e una grande squadra, non credo che sarà facile per loro. Sarà un piacere salutare e ridere con Spallettone prima e dopo la partita". 


"Ho detto che il Bodo è più forte della Roma scesa in campo giovedì, ma Kumbulla e Perez sono costati 70 milioni di euro: dov'è il problema? Non rispondo sui calciatori, ma in generale. I Friedkin e Tiago Pinto si sono trovati in mano la m... fatta in passato, tanti errori commessi da altri. La proprietà ha speso tanti soldi per sistemare cose fatte prima da chi ora ride con le tasche piene di soldi. Abbiamo speso per cercare di pulire e creare condizioni per vincere, ma il progetto ha bisogno di tempo. Non è vero che non sono contento e voglio due giocatori per ruolo, sono come tutti gli allenatori. Anzi, rispetto i Friedkin e Tiago Pinto. Ho accettato questo ruolo perché capisco la situazione. La nostra è una squadra che in qualche posto ha soluzioni di livello e in altre no, una cosa è la formazione e un'altra è la rosa. Abbiamo bisogno di più sessioni di mercato e di soldi, i proprietari stanno facendo uno sforzo incredibile per costruire il futuro del club". 
"Col Bodo poteva finire anche 7 o 8 a 1 se la partita durava 5 minuti in più, ma capita una volta nella vita. L'unico responsabile sono io e nessun altro, perché ho deciso di schierare una formazione col rischio di perdere. L'ho fatto per paura degli infortuni, del campo sintetico e del clima. Negli ultimi 3-4 anni qui c'è stata una quantità d'infortuni che non ho mai visto in carriera. Non volevo rischiare di perdere dei titolari in vista delle prossime gare contro Napoli, Cagliari e Milan. Ma ho sbagliato, purtroppo rimarrà nella storia della Roma e nella mia. Però preferisco perdere una partita per 6-1 che sei per 1-0. Poi non sarà un dramma passare il girone, penso che ci qualificheremo e che potremo arrivare in fondo alla Conference League".