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Intervistato da Dazn al termine del derby perso per 3-2 contro la Lazio, l'allenatore della Roma, José Mourinho ha commentato così la sconfitta puntando fortemente il dito contro l'arbitro.

DISCORSO IN CAMPO - “Quello che ci siamo detti rimane tra noi. Ho voluto fare il discorso subito in campo, ma è come se fosse stato nello spogliatoio”.

ARBITRO INADEGUATO - “Innanzitutto dico qualcosa di positivo: il calcio italia è migliorato tanto rispetto alla mia ultima esperienza. La qualità del gioco, la voglia di vincere, però purtroppo l’arbitro e il Var non sono stati all’altezza di questa partita. L’arbitro ha sbagliato in campo, il Var ha sbagliato ovunque sia. Questo è troppo. Poi manca il secondo giallo a Leiva. A Pellegrini è stato dato il rosso, oggi niente in due-tre situazioni simili. Sono con i miei giocatori, siamo stati la squadra migliore in campo".

ERRORI  - "Non sono preoccupato degli errori difensivi. Sarei preoccupato se non giocassimo, se non provassimo a vincere dopo le difficoltà e i due gol subiti. Sarei preoccupato se la Lazio ci avesse dominato per 90 minuti, ma il secondo e il terzo gol sono in contropiede, frutto di una squadra che stava cercando di recuperare, anche rischiando".
IL PRIMO GOL - "Il calcio italiano è cambiato, perché tu vuoi parlare di calcio e non di arbitri. Sta cambiando. L'inserimento di Milinkovic era una cosa che avevamo studiato, siamo scivolati troppo sul fianco lasciando spazio centrale a Milinkovic che ha queste qualità. Sicuramente lì abbiamo sbagliato, ma poi abbiamo reagito subito ed è questo che piace a me. La reazione".

ZANIOLO - "Non voglio parlare di Pellegrini e non voglio parlarne di nuovo. Nicolò ha fatto una grande partita. Lui fisicamente ha distrutto gli avversari, ma ogni tanto ha sbagliato la decisione finale. Però ha fatto una grande partita, peccato che alla fine ha avuto un affaticamento che non gli ha permesso di finire la gara".

ARBITRO DECISIVO - "La serenità c'è sempre. Siamo stati in difficoltà solo per 10 minuti. All'intervallo ho detto che in transizione ci potevnao fare male, ma che era un rischio che dovevamo prendere. Orgoglio sì, squadra sì, meritavamo un risultato diverso e l'arbitro è stato decisivo".