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José Mourinho, tecnico della Roma, presenta in conferenza stampa la sfida con l'Hellas Verona: le sue dichiarazioni.

CSKA SOFIA - "Sarebbe troppo facile per me dire che siamo stati perfetti dopo un 5-1, non voglio andare in questa direzione con la mia squadra. Ogni partita analizziamo quello che facciamo bene e quello che sbagliamo. Non mi aspettavo così, ma potevamo fare meglio dal punto di vista della qualità del gioco".

NUOVO STADIO - "Un messaggio al futuro sindaco? Io sono allenatore, non voglio essere niente di più. Ovviamente avere uno stadio di proprietà porta tante cose positive a una società, ho letto con grande soddisfazione quello che la signora Raggi dice della Roma e quando si riferisce ai proprietari: si percepisce il rispetto. Si vedrà in futuro, al momento sono l'allenatore e non voglio dire molto di più".

VILLAR - "Non capisco perché si parli di Villar. Perché lo scorso anno giocava sempre e quest'anno no? Fonseca aveva una visione diversa di gioco dalla mia, il prossimo allenatore ne avrà una ancora diversa. Non c'è alcun problema con Villar. Il suo problema è che ci sono Veretout e Cristante, ma non è un problema è una cosa buona per la squadra. Non dobbiamo parlare di titolari e non titolari: abbiamo cambiato tanto con il CSKA Sofia perché ci fidiamo del gruppo".

INFORTUNI - "Vina e Mkhitaryan hanno due piccoli problemi, ma con il lavoro della staff medico, gente con qualità tremenda, mi aspetto delle cose positive, aspetto di poterli avere a disposizione".

IBANEZ TERZINO? - "Ovviamente non l è, può farlo se siamo in emergenza e con prospettive più difensive".

DUE ALLENATORI GIA' ESONERATI - "Non mi piace parlare della casa degli altri, sono loro che devono spiegare ai tifosi e al mondo del calcio perché hanno deciso così. Posso dire solo che mi dispiace per i due colleghi esonerati così presto, quello che c'è dietro non è roba mia. Sono contento che Mazzarri torni perché abbiamo giocato insieme in Italia e Inghilterra. Sono felice anche per Tudor che ha trovato una panchina".

STAFF - "Uno dei miei segreti? La verità è che quando ho cominciato come allenatore venti anni fa oggi non c'è più nessuno di quello staff tecnico. Quello che è da più tempo con me è Lalin e sta con me dal 2010, tutti gli altri sono stati cambiati per ragioni diverse, a volte per opzioni di carriera diversa per loro, altre per mie ragioni perché cercavo altre figure. Qui ad esempio ho preso due preparatori atletici, uno per lavorare con la squadra e uno per lavorare sul recupero. Molto dipende dall'organizzazione di un club. Io sono arrivato con quattro e oggi siamo 14-16 perché la gente che era qui è di qualità e aperta a imparare. E' uno staff che un giorno diventerà lo staff di qualcun altro che arriverà dopo di me: per me è importante costruire una base di lavoro che un giorno, seppur tardi, possa continuare a fare bene. Quando arriverà il momento negativo saremo ancora più uniti. L'età per me nel calcio non significa tanto, mi piace lavorare con gente che lavora e pensa 24 ore. Mi piace gente che sta nel calcio con passione che è quello che succede con chi sta qui".

EMERGENZA TERZINI - "Ho pensato a Tripi che sarà convocato, se domani abbiamo qualche problema con i terzini lui ha fatto la pre-season con noi: ha lavorato con noi e ha capito il nostro modo di pensare, è un ragazzino intelligente che può giocare in tante posizioni, non ha esperienza, ma ha un cuore super romanista. Non penso al reintegro di Santon. Possiamo giocare a tre o a quattro, ma non posso dire che non lo faremo: è una situazione aperta per noi, ci sono tante squadre che lo fanno e non è detto che non lo faremo mai".

AGGRESSIVITA' ATTACCANTI SULLE PUNTE - "Dipende dalle situazioni di gioco: se vogliamo pressare alto dobbiamo esserlo e mi pare ovvio, se la strategia di gioco è giocare più bassi, non saremo aggressivi. Con il Sassuolo e con la Salernitana abbiamo cercato di pressare alti ed è importante fare questi. Contro il Verona avremo una difficoltà in più perché hanno qualità e poi loro hanno un nuovo allenatore e non abbiamo alcun tipo di referenza per pensare su che tipo di gioco utilizzeranno, possiamo solo guardare il passato di Tudor: forse cambierà i suoi principi e forse giocherà in maniera diversa, ma non abbiamo una risposta certa e questa è una difficoltà extra per noi, non sappiamo come giocheranno".

COSA MANCA A BORJA MAYORAL - "La FIFA dice che si deve giocare in 11 (ride, ndr). Sto scherzando, a Borja non manca nulla: lavora tantissimo e hai ragione quando dici che ha giocato solo 16' e devo solo ringraziarlo perché è un fantastico professionista e posso dire che sarà importante per lui. Mi piace di più oggi che due mesi fa, mi piace veramente. Abraham sta molto bene, così come Shomurudov e possiamo giocare con due punte. Nell'ultima partita li ho schierati insieme perché possiamo farlo, con il Sassuolo negli ultimi 20' abbiamo giocato con 2 punte ma non possiamo farlo senza avere un’alternativa in panchina. Borja è freddo davanti la porta, fa gol però mi piacciono anche Abraham e Shomurodov, però è ovvio che Borja voglia di più ma il suo momento arriverà".

COME AFFRONTARE SQUADRE CHE TI PRENDONO A TUTTO CAMPO - "Abbiamo pensato a questa possibilità, se ci sarà una rottura totale con il passato non lo so. Con Juric, l'Hellas giocava in maniera diversa, però magari Tudor opterà per la stessa direzione. Giocare contro queste squadre è difficile, non so se avete visto Sassuolo-Torino. È una proposta diversa di calcio che si deve accettare come tutte, se sarà così sarà complicato però abbiamo lavorato un po' ieri e oggi pensando a questa possibilità. Loro sono bravi in uscita e nella penetrazione dei terzini, arrivano in zone pericolose e hanno profondità. Il Verona ha 0 punti però poteva fare punti contro Inter e Bologna, secondo me finiranno bene in classifica".

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