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Pum pum pum e Milan nella stessa frase, ma questa volta Krzysztof Piatek non c'entra. Il protagonista dei tre botti non veste infatti la maglia del club rossonero ma quella della Roma, si chiama Gianmarco Cangiano e questa tripletta l'ha segnata proprio al Milan durante l'ultima giornata del campionato Primavera 1. In una delle stagioni più avvincenti degli ultimi anni, la squadra allenata da Alberto De Rossi è sicuramente una delle protagoniste nella lotta scudetto.

ATTACCO DA URLO - Tanto del merito va al reparto offensivo in grado di produrre cifre record (50 gol segnati in 17 partite e miglior attacco) sia con bomber Jan Celar (classe '99, vice-capocannoniere a quota 20 gol di cui l'ultima proprio contro il Milan nel 4-0 finale) che proprio con Cangiano, secondo tenore a quota 8 gol e 5 assist. Classe 2001, da sottoquota ha scalto subito le gerarchie e non ha saltato un incontro in stagione trovando continuità sia da titolare che subentrando dalla panchina con prestazioni super. Il Milan è la sua preda preferita perchè anche nella gara di andata (finita 7-1) firmò la sua prima personale tripletta in Primavera
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

grande prestazione, continuiamo così forza Roma  roma - milan 4-0

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UNO SCUGNIZZO A ROMA - Nato a Napoli il 16 novembre 2011 Gianmarco è "figlio d'arte" dato che il padre Salvatore Sasà Cangiano vanta una carriera ventennale fra Serie D e Serie C, con anche un campionato vinto con la Turris. Sasà è stato il primo allenatore di Gianmarco al Palestrina (squadra dei sobborghi romani), ma all'età di 9 anni Bruno Conti e Stefano Palmieri lo notarono in un torneo giovanile portandolo a Trigoria per tesserarlo. Da allora ha fatto tutta la trafila delle giovanili giallorosse, confermando doti fuori dal comune in capacità di dribbling e rapidità d'esecuzione, e arrivando a vincere lo Scudetto Allievi Nazionali contro i parietà dell'Atalanta.

NEL SEGNO DI INSIGNE - Attaccante esterno destro di piede, ma schierato a sinistra, adora puntare l'uomo, rientrare verso il centro del campo e tentare o la conclusione a giro o servire l'assist al compagno sul palo lontano. E se la descrizione tecnica non vi dice ancora niente, e il fatto che sia napoletano e tifoso doc degli azzurri non stuzzica la vostra fantasia, possiamo aggiungere anche che, fisicamente, non supera il metro e 70 tanto da essersi guadagnato il soprannome di Magic Box. No, stavolta Gianfranco Zola non c'entra perché Cangiano sta provando a ripercorrere i passi del suo idolo, Lorenzo Insigne, a cui assomiglia in tutto e per tutto.
 


CONVOCATO IN PRIMA SQUADRA - La Roma crede in lui e le perle disegnate contro il Milan hanno portato Eusebio Di Francesco a convocarlo per l'ennesima volta in stagione in prima squadra proprio contro i rossoneri di Gennaro Gattuso. In un momento in cui in casa Roma non c'è tranquillità, ma grande voglia di lanciare i giovani, Cangiano che è curato dall'agenzia Footbal Factory, può rappresentare un elemento di freschezza e novità. Inseguendo Insigne, e uno scudetto che in casa Roma manca già da 3 anni.