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Resta delicata la situazione finanziaria della Roma che, oltre al prestito di 30 milioni di euro concesso da James Pallotta, ha richiesto un contributo di 6 milioni allo Stato per garantire la continuità aziendale e il pagamento degli stipendi a calciatori e dipendenti del club. Il presidente giallorosso ha tempo fino a dicembre per varare l'aumento di capitale da 45 milioni che sarà fondamentale per far fronte alle pesanti perdite registrate negli ultimi mesi (oltre 126 milioni di euro), ma nel frattempo si renderà necessario operare copiosamente sul mercato in uscita per rispettare i parametri imposti dalla FIGC per l'iscrizione al prossimo campionato.

Ad inquietare i dirigenti giallorossi sono i numeri relativi al rapporto tra l'indebitamento della società e il patrimonio, motivi sufficienti per cercare una sistemazione per calciatori in esubero come Fazio, Bruno Peres, Florenzi e Juan Jesus e registrare plusvalenze attraverso le partenze di alcuni giocatori ambiti come Pau Lopez, Kluivert e Under, oltre ai giovanissimi Calafiori e Riccardi. Cessioni forzate e obbligate anche per scongiurare il pericolo di perdere pezzi pregiati della rosa come Pellegrini e Zaniolo.