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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Ha conquistato tutti, inutile negarlo. Gol, giocate, freschezza, grande tecnica abbinata a un grandissimo fisico, si ha la sensazione di essere di fronte a qualcuno di speciale, a qualcuno che mancava da tempo e che può far sognare. Nicolò Zaniolo è l'uomo del momento, quello che "ma come ha fatto la Fiorentina a scaricarlo?", quello che "ma come ha fatto l'Inter a darlo via per Nainggolan?", quello che "ma come fa Mancini a convocarlo?" e "ma perché Di Francesco lo fa debuttare al Bernabeu?". L'uomo delle domande, che col pallone tra i piedi dà sempre la risposta giusta.

LA 10? - Ora, a Roma, è ZanioloMania, idolo dei bambini e dei tifosi, alcuni dei quali chiedono di consegnarli la maglia numero 10. Sì, quella. Quella che Totti ha alzato sotto il sole di Roma il 28 maggio 2017, in un Olimpico in lacrime, distrutto dal dover salutare il suo figlio prediletto, che il 17 giugno 2001 aprì le danze contro il Parma nella sfida scudetto, correndo sotto la Sud dopo aver bucato Buffon. La 10, simbolo del simbolo di Roma. Ecco, è proprio il Capitano che, nel suo libro, Un Capitano, fa capire che la 10 ha delle forte controindicazioni.  

"MONTARSI LA TESTA"  - Pagina 37. Capitolo: Fuori scala. Francesco Totti va alla Lodigiani, passaggio essenziale per la sua crescita. "Prima punta, addirittura: segno quaranta gol in stagione e intuisco che presto dovrà lasciare anche la Lodigiani, sono fuori scala pure lì. Non a caso, né Neroni né Mastropietro mi danno mai la maglia numero 10, pur sapendo che ci terrei. Sempre e solo la 8. Il loro ragionamento, svelato a posteriori, è che la pressione su di me stesse crescendo a un ritmo talmento vertiginoso da rendere concreto il pericolo che mi montassi la testa: il numero 10 rischiava di completare l'opera".Più chiaro di così...

LASCIAMOLO SOGNARE - E quindi, per il momento, lasciamo stare il baby Zaniolo, non carichiamolo di eccessive responsabilità. Un giorno ci arriverà ad indossarla, se lo vorrà, se lo sentirà (la Juve per dare la 10 a Dybala ci ha messo due anni). Lui deve solo fare quello che lo diverte, e ci diverte: giocare a pallone. Come un ragazzo che sogna ancora di poter emulare il proprio idolo, che può ancora permettersi di avere un idolo: Kakà, per la precisione, che indossava la 22. La stessa sulle spalle di Zaniolo, che per continuare a volare deve continuare a sognare. Con una 22 che non pesa, ma rende più leggeri.

@AngeTaglieri88