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Il primo aiuto ai conti in rosso della Roma arriverà dalla Germania. Non c’entra nulla Angela Merkel, bensì Patrik Schick. E’ sempre più vicino, infatti, il riscatto da parte del Lipsia che ha deciso di puntare sul ceco - capace di risollevarsi dopo un inizio difficile - e letteralmente innamorato della Bundesliga dopo i fallimenti italiani in maglia giallorossa. Entro il 15 giugno il club tedesco riscatterà l’attaccante anche se ci sono da limare ancora alcuni dettagli sulla modalità di pagamento.

CIFRE - Inizialmente il Lipsia aveva chiesto un grosso sconto vista la situazione economica in piena pandemia. La Roma, però, non intende fare regali dato il bilancio disastroso in vista del 30 giugno. Detto ciò, rispetto ai 29 milioni stabiliti un anno fa per il riscatto (più i 3,5 per il prestito), si potrà arrivare a 25 milioni. A patto di cambiare le modalità e le tempistiche di pagamento: tutto subito, invece che in un anno e mezzo.
RIDE LA SAMP - A beneficiare dell’affare tra i tedeschi e i capitolini potrebbe essere anche la Sampdoria, che conserva una percentuale sulla vendita sottoscritta nel momento della cessione di Schick alla Roma anche se l'accordo privato sembra essere scaduto a febbraio. Un primo tassello che non basterà. Petrachi (o Baldini?) sarà chiamato a piazzare tanti altri esuberi in giro per il mondo: da Florenzi a Gonalons passando per Coric, Olsen e Karsdorp. Il via libera a Schick aprirebbe le porte a Moise Kean che la Roma prenderebbe in prestito, però, solo con la formula del prestito con diritto di riscatto tra un anno fissato a 22 milioni.