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Il Porto, se eliminato, aiuterà le casse di una società bisognosa. Ma in questa strana e per ora incasinata stagione della Roma c’è una sola squadra, una sola partita, che può restituire credibilità ai giallorossi ed entusiasmo all’ambiente. E’ la partita con la Juve, fino a qualche anno fa avversaria (vincente, ma pur sempre avversaria dello stesso livello) per lo scudetto e oggi vista dai cannocchiali di Trigoria come una cometa irraggiungibile. Del resto questo si percepiva perfino dalle parole di De Rossi. Juventus-Roma è il massimo in questo momento per Di Francesco. E’ il massimo della difficoltà e il massimo dell’opportunità. E’ la possibilità più forte per riprendersi quello che adesso sembra sfuggirgli di mano. E’ anche la partita più difficile, ma questo lo sanno tutti, anzi, proprio questa idea di avversaria inavvicinabile per grandezza, ambizioni e progettualità offre alla Roma e al suo allenatore un’occasione unica. Sono 8 anni che la Roma non finisce davanti alla Juve. L’ultima volta è capitato nel campionato 2010-11, giallorossi al 6° posto, bianconeri al 7°. Da allora, in 8 stagioni compresa quella attuale, la Roma ha totalizzato un distacco di 142 punti. Mai, però, era così indietro come adesso (a 22 punti) dopo 16 giornate. La Juve è davvero una cometa per questa Roma (e non solo per questa Roma), ma in 90 minuti qualcosa di strano, di particolare, qualcosa che sfugga alla logica può sempre succedere.
 
La Roma dovrà cercare l’episodio, lo spunto, dovrà pensare a una ribellione, dovrà cercare di sovvertire le gerarchie. E’ improbabile che ci riesca col gioco, potrà riuscirci con lo spirito. Non quello di Cagliari, ovviamente: in quel caso verrà calpestata dai campioni d’Italia. Dovrà frugare nel suo passato, anche in quello recente. L’ultima vittoria sulla Juve non è lontana, risale al 14 maggio 2017, 3-1 per i giallorossi all’Olimpico. La Juventus avrebbe vinto il campionato nel turno seguente, a Crotone, ma quella volta la Roma riuscì a fare la Roma. Se ci riesce anche stavolta, riprenderà un po’ di se stessa, altrimenti...