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«Così non possiamo puntare al terzo posto. De Rossi? Il tecnico ha valutato il ritardo come una grave superficialità. Orgogliosi della convocazione di Borini». Queste le parole del ds giallorosso Walter Sabatini, ai microfoni della trasmissione radiofonica "Radio anch'io Sport" in onda su "Radio Uno", in merito alla pesante sconfitta subita domenica a Bergamo contro l'Atalanta.
 
Ecco le parole del dirigente giallorosso:
«Passiamo da una gara equilibrata a una come quella di Bergamo, ci stiamo consegnando alla mediocrità, ma non dobbiamo accettare questo pensiero.
Purtroppo la partita con l'Atalanta e' uno spartiacque negativo. La gioventu' non giustifica le prestazioni negative: ci dobbiamo resettare ed essere pronti per il derby e il prosiegiuo della stagione».
 
Sulla convocazione di Borini in Nazionale:
"Siamo orgogliosi, ma questo non mitiga l'amarezza di ieri".
 
Sulle voci riguardanti un ritorno di Luis Enrique al Barcellona:
"Ha impegno con noi fino al 2013, è persona d'onore, e onorera' il contratto con la Roma".
 
Sull'obiettivo del terzo posto:
"Fino a ieri alle tre ne ero convinto, ma se facciamo gare cosi' non possiamo puntare a questo. Adesso comunque c'e' una partita importante e dobbiamo pensare solo a quella".
 
Su De Rossi:
"De Rossi oltre a essere un grandissimo calciatore della Roma è uno che non commette errori di questo tipo: è un giocatore ineccepibile. Il valore che Luis Enrique ha dato a questo ritardo è simbolico: il ritardo a ridosso della partita lo ha considerato una grave superficialità, una maniera di approcciare la partita in modo superficiale. L'assenza di De Rossi si è fatta sentire in campo
Siamo andati in sofferenza e abbiamo pagato dazio: noi però accettiamo questo sistema di valori. Da noi non c'è sistema khomeinista, anzi è molto liberale, noi non facciamo ritiri e questo piace alla squadra, ma non ci sono deroghe. Kjaer? Nessun problema tra loro due, per lui è stata scelta tecnica".