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'Con Destro mi gioco la carriera da direttore sportivo della Roma'. A Walter Sabatini piace esagerare con le parole, sia a microfoni accesi che spenti. E' una questione di carattere. Di sicuro è molto motivato ad acquistare l'attaccante, una verve molto simile a quella impiegata per portare nella capitale la scorsa estate Erik Lamela. Il talento argentino fu l'unico obiettivo dichiarato dalla dirigenza giallorossa e raggiunto alla modica cifra di 20 milioni tra cartellino, premi di formazione e commissioni varie.

Destro costa poco meno: 16, e dopo aver trattato a lungo con il Genoa è arrivata l'ora di iniziare qualche chiacchierata con la dirigenza toscana. Se il campionato iniziasse oggi Destro vestirebbe la maglia bianconera, ma da qui al 25 agosto ci sono 60 giorni di mezzo, ma sopratutto un processo legato al calcioscommesse che vede il club di Mezzaroma pesantemente coinvolto. Un'eventuale penalizzazione o addirittura una retrocessione in B diminuirebbe di molto la forza contrattuale del Siena e aumenterebbe conseguentemente quella del Genoa, proprietaria dell'altra metà del cartellino.

Quest'eventualità favorirebbe la Roma. Infatti, Preziosi e Sabatini avevano già trovato un accordo di massima prima del riscatto sul tocco del gong dei toscani: chissà, la ratifica potrebbe essere stata ritardata soltanto di qualche settimana. Ieri sono piovute smentite, quindi la trattativa sarà ancora molto lunga. La Roma è in posizione di vantaggio su Juventus e Inter. Quando Sabatini si mette in testa una cosa...